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Trasferimento a mansione consona allo stato di salute del dipendente





Salve. Sono un lavoratore dipendente al quale, dall'anno 2003, è stata riconosciuta una invalidità civile del 34% per una lombosciatalgia cronica da canale osseo ristretto congenito. Nella primavera del 2013sono stato adibito alla mansione di addetto ad una macchina pallinatrice, mansione che mi accorsi subito influiva negativamente sulla mia patologia innescando flogosi e sciatalgie violente.

Su mia richiesta, quindi, nella primavera del 2013 sono stato sottoposto a visita medica per idoneità alla mansione da parte del medico competente,con il seguente esito: "Idoneo con le seguenti limitazioni permanenti: non attività con ripetute torsioni+flessioni laterali del tronco." Non sono mai riuscito a soddisfare la produzione prevista a cartellino per quella macchina e , anche se non in maniera ufficiale, mi è stata contestata tale mancanza. Allora ho reiterato la richiesta di visita per idoneità alla mansione in data 15 Ottobre 2015, ma a tutt'oggi non sono stato ancora convocato dal medico competente. Continuando l'attività su tale macchina, nonostante le limitazioni, la mia condizione è peggiorata al punto che, per assumere posizioni antalgiche, la colonna vertebrale è ora affetta da una scoliosi severa. Nel frattempo mi sono sottoposto ad un intervento di decompressione discale, con esiti purtroppo insoddisfacenti, ed attualmente mi è praticamente impossibile svolgere mansioni lavorative essendo costretto a ricorrere al servizio sanitario nazionale (mutua).
Vorrei sapere se ci sia la possibilità di ottenere legalmente il trasferimento ad una mansione consona alla mia patologia che mi permetta di lavorare senza dovermi necessariamente mettere in malattia,( tra l'altro dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico per via della scoliosi e di un'eventuale e probabile ernia del disco) e se in qualche modo mi si possa riconoscere un indennizzo per il peggioramento della mia condizione di salute dovuto al fatto che per oltre un anno sia stato costretto a lavorare in quella postazione.
Certo di un vostro riscontro, ritenetemi a completa disposizione per eventuali chiarimenti e/o informazioni aggiuntive. distinti saluti,



RISPOSTA



Confermo la possibilità di ottenere un trasferimento presso altro reparto ovvero la possibilità di vedere accolta una richiesta ad essere adibito a differente mansione più consona all'attuale stato di salute, ai sensi dell'articolo 2087 del codice civile.
In materia di tutela della salute del lavoratore, il sistema legislativo prevede che “sul datore di lavoro gravano sia il generale obbligo di non arrecare danno ingiusto, espresso dall'art.2043 del codice civile, la cui violazione è fonte di responsabilità extra-contrattuale, sia il più specifico obbligo di protezione dell'integrità psico-fisica del lavoratore sancito dall'art.2087 del codice civile ad integrazione delle obbligazioni nascenti dal contratto di lavoro, la cui violazione è fonte di responsabilità contrattuale; sicchè il danno biologico, inteso come danno all'integrità psicofisica della persona in se considerato ed alla sua salute, a prescindere da ogni possibile rilevanza o conseguenza patrimoniale della lesione, può essere fonte di risarcimento danni.
Inoltre, secondo la sentenza della corte di cassazione, sezioni unite n. 7755 del 1998, che ha inaugurato una nuova scuola di pensiero giurisprudenziale, il lavoratore divenuto inidoneo alle sua mansioni, non può essere licenziato per giustificato motivo oggettivo, se il datore di lavoro non dimostra l'impossibilità oggettiva di adibirlo a mansioni differenti più consone al suo stato di salute. Si tratta del così detto obbligo di repechage del lavoratore divenuto inidoneo/inabile alle mansioni. La stessa sentenza della Cassazione conferma il dovere del datore di lavoro di sottrarre il dipendente alle mansioni pregiudizievoli al suo stato di salute.
Premesso che ti consiglio senza indugio di

-sollecitare la visita del medico del lavoro
-diffidare il datore di lavoro per iscritto, chiedendo allo stesso di adibirti a mansioni differenti e più
-consone al tuo stato di salute, ai sensi dell'articolo 2087 del codice civile

… passiamo adesso ad esaminare la questione indennizzo.
Se nonostante la tua richiesta di mutamento mansioni, il datore di lavoro dovesse persistere sulle sue posizioni, potresti addirittura procedere con una querela-denuncia nei suoi confronti per lesioni gravi colpose e con una susseguente richiesta di risarcimento dei danni morali e biologici (danno alla salute).
La richiesta di risarcimento danni potrebbe essere estesa anche al medico del lavoro, nel caso in cui tardasse ulteriormente la visita.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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