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Diritto ai giorni di permesso 104 per il convivente





Buonasera, vorrei sapere come funzionano i benefici della legge 104.
In particolare, se ne può beneficiare un non parente di primo grado (ad esempio la moglie di un figlio) del beneficiante.
Vi sono delle procedure particolari da esplicare per ottenere ciò?
La lavoratrice interessata lavora come pubblico funzionario. Ringraziando anticipatamente per la cortese risposta porgo cordiali saluti.



RISPOSTA



Mi chiedi se può beneficiare del permessi ex lege 104/1992 [1], la nuora del soggetto disabile con riconoscimento di gravità, ai sensi della predetta legge 104/92 [1] ?
Sono affini di primo grado, il suocero ed il genero (in quanto la moglie è parente di primo grado con il proprio padre), così come il suocero e la nuora

L'articolo articolo 24 della Legge 4 novembre 2010, n. 183 [2] ha ridefinito gli aventi diritto ai benefici della legge 104 del 1992 [1] (immagino che si tratti dei tre giorni di permesso mensili), modificando l’articolo 33 della Legge 104/1992 [1]. Possono godere dei tre giorni di permesso mensile retribuiti e coperti da contributi (a patto che il disabile non sia ricoverato presso una struttura):

1. il genitore;
2. il coniuge;
3. il parente o l’affine entro il secondo grado.

I parenti ed affini di terzo grado possono fruire dei permessi lavorativi a condizione che:

a) i genitori o il coniuge della persona con handicap siano deceduti o mancanti;
b) i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti.

Il Ministero del Lavoro con nota prot. 37/0011688 del 26 giugno 2014 [3] (interpello n. 19/2014, concernente il diritto del lavoratore dipendente di fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito per l’assistenza al familiare con handicap in situazione di gravità) ha affermato quanto segue: per fruire dei 3 gg. al mese non rileva la presenza di altri familiari che possono occuparsi del disabile.

Tanto premesso, la nuora ha diritto ai tre giorni di permesso per l'assistenza al suocero convivente.
Procedure ?

-Domanda in carta semplice all'ufficio personale del suo datore di lavoro.
-Produzione della documentazione relativa al riconoscimento di gravità ex lege 104/1992 [1].
-Autocertificazione relativa alla residenza comune di nuora e suocero.
-Autocertificazione da parte degli altri parenti che, potenzialmente, potrebbero chiedere i permessi ex lege 104/92 [1], a mezzo della quale essi sotto la loro responsabilità civile e penale, dichiarano di non avere mai chiesto né ottenuto la concessione dei tre giorni di permesso mensili.

-Il dirigente dell'ufficio personale, vita la documentazione prodotta dalla richiedente, concederà i tre giorni di permesso mensili per l'assistenza al suocero disabile, con connotazione di gravità ai sensi della legge 104 del 1992 [1].

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: