Il datore di lavoro modifica unilateralmente piano ferie già approvato in precedenza





Buon pomeriggio, ora Le racconto brevemente cos'è accaduto a mio marito, metalmeccanico, assunto a tempo indeterminato da 15 anni in una ditta.

Premetto che i dipendenti non possono andare in ferie in base alle proprie preferenze, ma devono attendere che il titolare stabilisca quanti e quali giorni chiudere la ditta!! Comunque alla fine di Maggio viene esposto il piano delle ferie, nel quale si comunica che la ditta resterà chiusa dal 5 al 27 Agosto. Di fronte alle 3 settimane di chiusura, mio marito ed io iniziamo a programmare le vacanze.

Alla metà di Luglio abbiamo prenotato un hotel in montagna dal 7 al 9 Agosto, versando subito la caparra; venerdì scorso abbiamo dovuto versare l' intero saldo.

Ieri pomeriggio alle 17.00 però il titolare ha cambiato l' avviso esposto da oltre due mesi, riducendo le ferie da 3 a 2 settimane ( dal 12 al 27 ). La motivazione naturalmente è l' arrivo di un grosso ordine da fare e consegnare prima di Ferragosto.

Come noi, anche altri colleghi di mio marito si vedono costretti ad annullare voli aerei e prenotazioni fatte nei luoghi di villeggiatura...quindi la mia domanda è questa: ci sono i presupposti per poter chiedere alla ditta almeno il rimborso del denaro perso?

Ringrazio anticipatamente.

Distinti saluti.

RISPOSTA



Certamente sì; hai diritto ad un risarcimento danni pari alle spese effettuate per le vacanze ormai saltate !

Premesso

che ai sensi dell'articolo 2109 del codice civile, il datore di lavoro ha diritto di stabilire il periodo di ferie spettante al lavoratore, tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro

che ai sensi della predetta norma, l'imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie

che la prassi del piano ferie, in uso presso la grandi aziende, è perfettamente legittima, ma non attribuisce al dipendente un diritto alle ferie, come stabilito dalla sentenza della corte di cassazione n.1557/2000

che il piano ferie può essere modificato in ogni momento dal datore di lavoro, in considerazione di esigenze aziendali che non dovranno essere necessariamente straordinarie ed eccezionali

Tanto premesso e considerato, alla luce del principio di buona fede nei rapporti negoziali e del legittimo affidamento che sorge in capo al dipendente che si è visto approvare il piano ferie, la modifica dello stesso deve essere comunicata al lavoratore entro un congruo termine.
In questo caso, il datore di lavoro non ha comunicato la modifica del piano ferie con un congruo preavviso, giacché nonostante un piano approvato da oltre due mesi, ha atteso il mese di agosto per comunicare la modifica delle giornate di chiusura dell'azienda, quando ormai le caparre delle vacanze erano state tutte versate …

Per procedere con richiesta di risarcimento danni, occorre allegare all'atto di citazione presso il tribunale civile, la documentazione probatoria relativa alle spese effettuate per le vacanze sfumate all'ultimo momento.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: