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Cosa fare se la badante minaccia una vertenza lavorativa?





Gentile avvocato, sono Mario Rossi e volevo sottoporle questo problema. Per un periodo totale di circa 23 mesi, ho usufruito di una badante per seguire mia mamma, a casa sua: ad un certo punto ha voluto farsi affiancare da una sua conoscente, e morale della favola loro due sono state a case di mia madre aiutandola, ed anche se non inquadrate, le ho regolarmente pagate ogni mese, ed in più usufruivano di vitto e alloggio a casa di mia mamma. tre settimane, causa il ricovero in ospedale di mia moglie, ho chiamato una donna delle pulizie che ho regolarmente pagato. Da quasi un anno abbiamo interrotto i rapporti perché mia madre essendo peggiorata necessitava di essere ricoverata in una struttura adatta a prendersi cura di lei.
Adesso ho ricevuto messaggio che vuole iniziare una vertenza perché l'ho fatta lavorare in nero, dicendosi disponibile ad una trattativa. Tra le cose che sono successe in questo periodo, ho scoperto di non sapere più dove sia finita la carta di credito di mia madre, vedendo dal conto alcuni prelievi fatti con essa, e sono pressoché certo che diversi oggetti siano spariti da casa di mia madre.
Come devo comportarmi?
Ho qualche possibilità di non dover dare seguito alla sua vertenza?
La ringrazio molto. Saluti

RISPOSTA



Premetto che sarebbe il caso di bloccare immediatamente la carta di credito, visto che non riesci più a trovarla.
Premetto altresì che i furti commessi dalle badanti, presso l'abitazione della mamma, non hanno nulla a che vedere con la vertenza di carattere lavorativo, a maggior ragione se il datore di lavoro non è nelle condizioni di provare la colpevolezza delle badanti, oltre ogni ragionevole dubbio.

A proposito di onere della prova di cui all'articolo 2697 del codice civile («Chi vuol fare valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento./ Chi eccepisce l'inefficacia ditali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda»), veniamo dunque al punto cruciale della presente consulenza. In caso di ricorso al tribunale del lavoro, quali prove avrebbero le badanti, per dimostrare al giudice che hanno lavorato presso xxxxxxx, dalle xxxx alle xxxxx, dal giorno xxxx al giorno yyyy ?

Come sono state pagate ? In contanti, senza lasciare traccia del pagamento, giusto ?
Ci sono testimoni che potrebbero testimoniare contro di te ? Mi riferisco a testimoni “credibili”, come il medico curante di tua madre, il farmacista etc etc
E' chiaro che le badanti chiameranno a testimoniare tutta la loro famiglia … ma si tratterà di testimonianze poco attendibili !!!
E' questo il primo step su cui riflettere ? Le badanti hanno i mezzi di prova per “rovinarti” con una denuncia all'ispettorato del lavoro ed una causa civile ?

Come si comportano in genere le badanti, una volta licenziate ?
Inviano un SMS all'ex datore di lavoro, chiedendo di trattare una sorta di buona uscita, cercando di estorcere il più possibile al malcapitato, consapevoli che una causa dinanzi al tribunale del lavoro … non la faranno mai, visto che non hanno nemmeno il denaro per pagare la parcella di un avvocato difensore …
… ed allora “ci provano” con un SMS, da un lato minatorio, ma dall'altro lato disponibile ad intavolare una trattativa.

Regola numero 1 … non rispondere al messaggio o quanto meno non rispondere ammettendo la propria colpa, ossia averle assunte in nero … non forniamo alle badanti, prove che potrebbero utilizzare in seguito.

Regola numero 2 … rispondere soltanto nel momento in cui dovesse arrivare una lettera di un legale o di un sindacato.

Regola numero 3 … il giorno che davvero dovesse scrivere un avvocato, lasciare che sia lui il primo a fare la proposta transattiva, ossia ad indicare l'importo sufficiente per chiudere la questione con un accordo bonario. Una volta che l'avvocato avrà indicato tale importo, confronteremo quanto le badanti hanno incassato in nero e quanto avrebbero dovuto incassare secondo la contrattazione collettiva.
… dopo di che si deciderà cosa fare …

Tuttavia, al momento non conviene nemmeno rispondere al SMS della badante … si tratta di un tentativo talmente puerile, evidente e velleitario di estorsione che rispondendo al SMS, correresti soltanto il rischio di fornire ulteriori prove dell'assunzione in nero delle signore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: