Stabilizzazione precari enti pubblici regionali Sardegna





PREMESSO CHE: - Dal 2012 lavoravo a tempo determinato presso l'ente regionale xxxxxxx (sede Tortolì) con contatto di lavoro a tempo determinato, rinnovato di volta in volta. - Da luglio 2016 lavoravo presso il CPI di Nuoro, sempre con contratto a tempo determinato. - Il nucleo familiare è composto da marito lavoratore autonomo, due figli di 8 e 4 anni (al tempo dei fatti). Tutto ciò premesso: A gennaio 2017 sono stata assunta a tempo indeterminato presso ASPAL Sardegna (Agenzia Sarda Politiche Attive del Lavoro) a seguito della ex art. 37 comma 5 L.R. 9/2016, procedura tramite la quale siamo stati stabilizzati in circa 300. Il giorno 06/01/2017 ho ricevuto email (informale) dall'ufficio personale dove mi indicavano che il giorno 10/01/2017 avrei dovuto prendere servizio presso la sede CPI di Olbia.
Tale sede si trova a parecchi km di distanza dalla mia residenza (tempo percorrenza 2 ore e 30 minuti), contro i 12 km della precedente sede del CPI di Nuoro (tempo percorrenza 20 minuti). Da luglio 2017, a mia mamma di 89 anni è stata riconosciuta la L.104 e di essa sto tutt'ora utilizzando i permessi mensili per poterla assistere almeno 3 giorni al mese.

Mi chiedo:
1) se tale assegnazione sia stata lecita, senza aver effettuato nessuna graduatoria, (su 8 dipendenti stabilizzati nella sede CPI di Nuoro, in 2 siamo stati assegnati a nuova sede); secondo il Direttore generale le assegnazioni sono lecite in quanto trattasi di nuova assunzione e non di trasferimento.

 

RISPOSTA



L'assegnazione è lecita.
Si tratta di nuova assunzione, ai sensi del comma 5 dell'articolo 37 della legge regionale sarda citata nel periodo precedente. Confermo quanto comunicato dal direttore.

5. Ferma restando la necessità di assicurare la compatibilità dell'intervento con il raggiungimento dei propri obiettivi di finanza pubblica, la Regione, in considerazione della peculiarità delle funzioni svolte e dell'esigenza di consolidare le specifiche esperienze professionali maturate nelle attività di cui alla presente legge, dà attuazione alle procedure di cui all'articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), e successive modifiche ed integrazioni, per il superamento del precariato del personale di cui al comma 4, a condizione che il personale sia stato assunto con procedure selettive a evidenza pubblica e che abbia maturato almeno trentasei mesi di lavoro nei servizi oggetto della presente legge.

A conferma di quanto comunicato dal direttore, basta leggere l'articolo 1 dell'articolo 37: quando si tratta di trasferimento, il legislatore regionale lo indica espressamente, a scanso di equivoci.

Art. 37 Personale
1. È trasferito all'ASPAL il personale impiegato per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 20 del 2005; in particolare:
a) il personale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, già trasferito alle province ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 180 del 2001, dell'articolo 17, comma 1, della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7 (legge finanziaria 2005), e in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge;
b) il personale di ruolo delle province effettivamente impiegato, in via esclusiva, nel sistema dei servizi e delle politiche attive del lavoro, alla data di entrata in vigore della legge n. 56 del 2014, e continuativamente fino alla data di entrata in vigore della presente legge, con esclusione del personale appartenente al ruolo dirigenziale.

Legge Regionale 17 maggio 2016, n.9 Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro.

Per ulteriore conferma, basta leggere il bando al punto 8 COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO.

AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA DI STABILIZZAZIONE A DOMANDA ARTICOLO 37 COMMA 5 L.R. 9/2016

Tra le altre cose, al momento della sottoscrizione del contratto, non risultavi nemmeno beneficiaria di riconoscimento di legge 104/92.



2) Posso chiedere il trasferimento a sede più vicina in virtù della L. 104, quali possibilità ho che la domanda venga accolta o, in caso di rigetto, fare ricorso e vincere? Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e integrazioni che aiutino a valutare meglio la mia situazione.

 

RISPOSTA



Sì, ai sensi dell'articolo 33 comma 5 della legge 104 del 1992. La domanda sarà accolta soltanto se ci dovessero essere sedi vacanti, presso gli enti vicini alla residenza del parente da assistere. Il comma 5 parla infatti di scelta della sede più vicina OVE POSSIBILE, ossia se ci sono posti vacanti in dotazione organica! Più che pensare ad un ricorso al tribunale del lavoro, dovresti capire in via preventiva, anche tramite il sindacato, quali enti regionali hanno posti vacanti in dotazione organica, per chiedere successivamente un trasferimento ex legge 104/92 che non ti potrà essere negato! A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

Fonti: