Calcolo indennità di congedo spettante per maternità anticipata





In data 25/04/16 ho fatto richiesta al mio datore di lavoro di essere variata da 40 ore a 30 ore fino al compimento dei tre anni di mia figlia, ovvero il 25/03/18.
La richiesta è stata accolta e quindi il 1/4/18 dovrei tornare ad essere full time.
Io ho scoperto di essere nuovamente incinta.
L'azienda mi ha detto che devo fare richiesta di maternità anticipata in quanto il datore di lavoro non può modificare la mansione.

La mia domanda è la seguente: se faccio la richiesta è vero che il mio contratto si congela a 30 ore e che quindi il 1 aprile il mio contratto non tornerebbe a 40 ore come mi ha comunicato l'ufficio HR?
Io vorrei fare la richiesta di anticipata e percepire l'indennità per 40 ore non per 30.
Come posso fare?
Riuscite a spiegarmi bene come funziona e cosa dovrei fare?

Cordiali saluti

 

RISPOSTA



Il tuo datore di lavoro intende chiedere per le sue dipendenti in gravidanza, l'interdizione anticipata dal lavoro, alla direzione provinciale del lavoro, fino all'inizio del congedo di maternità, a causa delle condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna o del bambino. La così detta maternità anticipata, ossia l'anticipazione del congedo obbligatorio di maternità è prevista dagli articoli 16 e 17 del D. Lgs. 151/2001 – Testo Unico maternità/paternità.
Durante il periodo di maternità anticipata, alla lavoratrice spetta lo stesso trattamento economico e previdenziale previsto per il congedo “normale” di maternità (indennità economica a carico dell’Inps pari all’80% della retribuzione, integrabile fino al 20% dal datore di lavoro).

Ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 151 del 2001, il calcolo dell'indennità di maternità è effettuato sulla retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità. “Al suddetto importo va aggiunto il rateo giornaliero relativo alla gratifica natalizia o alla tredicesima mensilità e agli altri premi o mensilità o trattamenti accessori eventualmente erogati alla lavoratrice. Per retribuzione media globale giornaliera si intende l'importo che si ottiene dividendo per trenta l'importo totale della retribuzione del mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo”.

Ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 151 del 2001, se comunicherai il tuo stato di gravidanza al datore di lavoro, la tua azienda farà richiesta di maternità anticipata alla direzione provinciale del lavoro, a causa delle pregiudizievoli condizioni di lavoro.
Se sarà concessa la maternità anticipata, l'indennità di congedo sarà parametrata alla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto, immediatamente precedente al collocamento in maternità anticipata.
Ecco il motivo per cui percepiresti un'indennità di congedo di maternità, parametrata allo stipendio in part time e non allo stipendio a tempo pieno!

Non c'è una soluzione, mi dispiace; omettere di comunicare il proprio stato di gravidanza al datore di lavoro, è un'opzione troppo rischiosa per la salute del nascituro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: