Dipendente del ministero dell’interno titolare di quote di una SRL





Salve,
la presente a titolo di richiesta parere.
Sono un dipendente a tempo pieno ed indeterminato del Ministero dell'Interno (comparto Vigili del Fuoco).
mio padre ex amministratore della società ceduta l'anno scorso xx srl, vuole costituire una nuova micro società xxx srl settore ristorazione, i soci sarebbero 2, ovvero lui e il sottoscritto, non ci sarebbero dipendenti, mio padre farebbe l'amministratore unico e considerata l'età (73 anni) sarebbe suo desiderio che io possegga il 90% delle quote e lui il 10%. Il sottoscritto sarebbe solo possessore delle quote, ovvero non avrebbe incarichi.
Mio padre oltre ad essere l'amministratore unico sarebbe anche di fatto l' unica persona operante e lavorativa, le eventuali attività che non riuscirebbe a gestire direttamente lui le farebbe fare esternamente a eventuali professionisti o prestatori d'opera.

Vorrei sapere con certezza se per quanto mi riguarda (titolare quote 90%) c'è eventuale incompatibilità con il mio lavoro a tempo pieno nei VVF , qualora non fosse possibile possedere il 90% delle quote vorrei sapere se è possibile possedere meno quote, oppure altra alternativa sempre nel rispetto e compatibilità del lavoro nei Vigili del Fuoco.

RISPOSTA



La presente consulenza sarà particolarmente specifica, nel senso che tratterà le eventuali incompatibilità previste per i dipendenti del ministero dell'intero e per i dipendenti dei vigili del fuoco in particolare.

In generale, nei confronti di un pubblico dipendente, risponderei al presente quesito sottolineando innanzitutto la circostanza fattuale per cui, trattandosi di un mero investimento di capitali (al pari dell'acquisto di un pacchetto di azioni di una SPA quotata in borsa), non potrebbero sorgere le incompatibilità di cui all'articolo 53 commi 6 e 7 del testo unico sul pubblico impiego (decreto legislativo n. 165 del 2001).

DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche

Articolo 53 d.lgs. 165 del 2001

6. “I commi da 7 a 13 del presente articolo si applicano ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, compresi quelli di cui all'articolo 3, con esclusione dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno, dei docenti universitari a tempo definito e delle altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali. Sono nulli tutti gli atti e provvedimenti comunque denominati, regolamentari e amministrativi, adottati dalle amministrazioni di appartenenza in contrasto con il presente comma. Gli incarichi retribuiti, di cui ai commi seguenti, sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi i compensi derivanti:
a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) dalla utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
d) da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
e) da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita;
f-bis) da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica.
7. I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di appartenenza. Ai fini dell’autorizzazione, l’amministrazione verifica l’insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi. Con riferimento ai professori universitari a tempo pieno, gli statuti o i regolamenti degli atenei disciplinano i criteri e le procedure per il rilascio dell'autorizzazione nei casi previsti dal presente decreto. In caso di inosservanza del divieto, salve le più gravi sanzioni e ferma restando la responsabilità disciplinare, il compenso dovuto per le prestazioni eventualmente svolte deve essere versato, a cura dell'erogante o, in difetto, del percettore, nel conto dell'entrata del bilancio dell'amministrazione di appartenenza del dipendente per essere destinato ad incremento del fondo di produttività o di fondi equivalenti.

Nello specifico, in considerazione del tuo lavoro di vigile del fuoco ?
Di seguito, il codice di comportamento del dipendente del ministero dell'interno:

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

Articolo 10 del codice di comportamento del dipendente del ministero dell'interno; poiché non si configura nessun conflitto di interessi tra la società ed il tuo lavoro di vigile del fuoco, mi sento di scrivere che non sorge alcun obbligo informativo-autorizzatorio a tuo carico.

Passiamo sempre nello specifico a trattare la normativa applicabile al personale dei vigili del fuoco (regolamento di servizio del corpo nazionale dei vigili del fuoco):

Regolamento di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco D.P.R., 28/02/2012 n° 64, G.U. 22/05/2012

Art. 10 Incompatibilita' di impiego
1. Al personale del Corpo nazionale si applica la disciplina di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
2. Con decreto del Ministro dell'interno sono stabiliti i criteri per l'individuazione delle singole ipotesi di incompatibilita' e per le autorizzazioni in deroga, nel rispetto delle forme di partecipazione sindacale previste dagli articoli 36 e 82 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.
La norma del tuo regolamento di servizio rinvia semplicemente all'articolo 53 del testo unico del pubblico impiego.

Tanto premesso, nulla osta alla tua iniziativa, a patto che tu non abbia alcun ruolo amministrativi, gestionale, lavorativo. Un mero socio di capitali, un semplice investitore!

A disposizione per chiarimenti.

Coriali saluti.

Fonti: