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co.co.co. e co.co.pro. professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali





ENTE PUBBLICO CHE STIPULA CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA DOPO LA RIFORMA CON IL JOB ACT 1. Le disposizioni di cui agli articoli da 61 a 69-bis del decreto legislativo n. 276 del 2003 sono abrogate e continuano ad applicarsi esclusivamente per la regolazione dei contratti gia' in atto alla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. Resta salvo quanto disposto dall'articolo 409 del codice di procedura civile. Se è vero che l'articolo 2 del predetto decreto, al comma 4 prevede che dal 1° gennaio 2017 è comunque fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di stipulare i contratti di collaborazione. E' anche vero che il comma 2 prevede una deroga all'abrogazione dei contratti di collaborazione co.co.co. - co.co.pro., nel caso in cui si tratti di collaborazioni prestate nell'esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali.

1 - SI CHIEDE PARERE RISPETTO QUESTA ULTIMA CONDIZIONE E CIOE ATTIVITA PER LE QUALI E NECESSARIA ISCRIZIONE IN ALBI PROFESSIONALI.....L'ENTE E' TENUTO A CHIEDERE NUMERO ISCRIZIONE ALBO?

2 - POICHE' MOLTI ORDINI PROFESSIONALI CONSENTONO ISCRIZIONE SOLO IN CASO DI POSSESSO DI PARTITA IVA O ADDIRITTURA L'ISCRIZIONE NEI LORO ELENCHI E INCOPATIBILE CON QUALSIASI ALTRA FORMA DI LAVORO AUTONOMO?

3 - SI PUO STIPULARE CONTRATTO SENZA ISCRIZIONE NEL RELATIVO ALBO PROFESSIONALE? PURCHE' L'ATTIVITA' RIENTRI IN QUELLA PREVISTA PER ISCRIZIONE. GRAZIE

 

RISPOSTA



1 - Ragioniamo in termini di logico sillogismo da applicare alle varie fattispecie concrete!

La legge determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi. E' quanto prevede l'articolo 2229 I comma del codice civile.

Il comma II del predetto articolo del codice civile prevede che siano demandati agli ordini professionali, le attività di “accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti”.

L'ente pubblico non è obbligato a chiedere il numero di iscrizione all'albo professionale. L'ordine professionale invece sarà tenuto ad accertarsi che tutti coloro che svolgono attività per le quali sia prevista come necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali, siano effettivamente iscritti presso il relativo albo; diversamente sporgerà denuncia alle autorità pubbliche competenti a censurare l'illecita condotta! Si tratta di un preciso dovere dell'ordine professionale! Non si tratta invece di un obbligo in capo all'ente pubblico committente la prestazione di collaborazione che non sarà tenuto a chiedere il numero di iscrizione all'albo professionale del collaboratore.

Attenzione però: se si tratta di un'attività professionale per la quale è necessaria l'iscrizione in appositi albi, il soggetto che l'esercita deve avere necessariamente una sua partita IVA.
Ai sensi dell'articolo 5 del testo unico IVA, la professionalità abituale connessa all'iscrizione all'albo professionale, è uno dei presupposti dell'imposta sul valore aggiunto. Considera anche gli obblighi di fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione e di tracciabilità dei pagamenti!

Il co.co.co. deve essere iscritto all'albo professionale, anche se l'ente pubblico non è tenuto a chiedere il relativo numero di iscrizione. L'ordine professionale eserciterà un controllo su tutti coloro che omettono l'obbligo di iscrizione all’albo!
Il co.co.co. deve avere tuttavia una partita Iva, giacché svolge un'attività che essendo assoggettata all'obbligo di iscrizione all'albo, deve essere esercitata con una professionalità abituale, come da articolo 5 del D.P.R. 26 ottobre 1972 , n. 633.

La partita Iva sarà indispensabile inoltre per l'emissione della fattura elettronica, nei confronti della pubblica amministrazione committente. . Considera la norma che istituisce (articolo 1, commi 209-214 Legge numero 244 del 24 dicembre 2007, come modificato dal Decreto Legislativo 201 del 2011 ) l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Le fatture in forma cartacea non possono essere accettate da parte della Pubblica Amministrazione, né è possibile procedere al relativo pagamento.

2 - Ciascun ordine professionale è costituito per legge ed adotta una normativa ad hoc per i suoi iscritti, in materia di incompatibilità e obblighi connessi all'iscrizione.

E' ovvio che la partita Iva è indispensabile nel momento in cui il professionista svolge una professione con “abituale professionalità” … abituale professionalità connessa necessariamente all'obbligatoria iscrizione all’albo!

3 - Come potrebbe liquidare il corrispettivo della prestazione, l'ente pubblico committente, senza emissione della fattura in formato elettronico?
Inoltre, l'ordine professionale potrebbe denunciare alle autorità competenti colui che esercita una professione per cui è obbligatoria l'iscrizione all'albo, senza aver provveduto a porre in essere tale adempimento.
L'ente pubblico committente, sebbene non sia tenuto a chiedere il numero di iscrizione all'albo, ha comunque facoltà di richiederlo, a seguito di controllo interno relativo ai requisiti professionali del collaboratore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: