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La malattia della lavoratrice madre, durante il congedo parentale (astensione facoltativa), è neutra





Salve, vorrei delle delucidazioni in merito alla posizione lavorativa di mia moglie, neo mamma da 1 mese. La stessa ha partorito il 19 maggio 2018 e si trova in maternità obbligatoria fino al 20 agosto. Dal 21 agosto dovrebbe usufruire del congedo parentale (Astensione facoltativa) retribuito al 100% prima, di congedo parentale (Astensione facoltativa) retribuito al 30% dopo ed in seguito di ferie residue.
La mia domanda è:
1)se durante i primi giorni del congedo parentale (astensione facoltativa) si ammalasse per depressione post partum o altra patologia, il suddetto congedo si interromperebbe e potrebbe continuare ad usufruirne subito dopo la fine della depressione?

 

RISPOSTA



Occorre fare riferimento alla circolare INPS n. 8/2003: “I periodi di malattia che si verifichino durante il congedo parentale vanno considerati neutri ai fini del complessivo periodo di congedo parentale spettante.

Circolare numero 8 del 17-1-2003 Prestazioni economiche di maternità di cui al D. Lgs. n. 151 del 26/03/2001 (T. U. sulla maternità). Chiarimenti.

Per quanto riguarda il diritto al congedo parentale, la circolare precisa che anche i periodi di malattia indennizzati o indennizzabili, che si verifichino durante il congedo parentale, devono essere considerati neutri ai fini del complessivo periodo di congedo parentale spettante.

Terminato il periodo di malattia (depressione oppure altra patologia), “la fruizione del congedo parentale, salvo diverse indicazioni e comunicazioni del genitore interessato, può riprendere con o senza erogazione dell’indennità del 30% che, com’è noto, compete per complessivi 6 mesi entro 3 anni di età del bambino”.
La malattia, debitamente notificata e documentata, insorta durante il congedo parentale “sospende” quest’ultimo. Terminata la malattia, la fruizione del congedo parentale può riprendere, salvo diversa indicazione dell’interessato.

Secondo quanto previsto dal messaggio INPS n. 28379/2006, nel caso in cui a seguito di periodo di congedo parentale, la lavoratrice fruisca immediatamente dopo di giorni di ferie o di malattia, riprendendo quindi l'attività lavorativa, le giornate festive ed i sabati (in caso di settimana corta) cadenti tra il periodo di congedo parentale e la malattia, non devono essere computate in conto congedo parentale.

Messaggio INPS 25 ottobre 2006, n. 28379 “Fruizione frazionata del congedo parentale - chiarimenti.”

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.