Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Concessione dell'auto aziendale formalizzata nel contratto individuale di lavoro





Buonasera, sono dipendente di un'azienda e da due anni ho una vettura aziendale che uso abitualmente sia durante la mia giornata lavorativa (per brevi trasferte) sia per il tragitto casa-lavoro. Tale uso mi è stato concesso dietro mia richiesta dopo anni di servizio, viste le mie notevoli spese di trasporto quotidiane per raggiungere il posto di lavoro e visto il fatto che spesso e volentieri il mio orario lavorativo risulta, per esigenze aziendali, piuttosto flessibile, tanto da impedirmi di andare a lavorare sfruttando i mezzi pubblici. La concessione dell'auto aziendale non è però stata formalizzata mediante un accordo firmato tra le parti, come peraltro di consuetudine nella mia azienda anche per altri colleghi con incarichi di responsabilità, né la vettura aziendale figura in busta paga come fringe benefit con relativa detrazione.

I miei quesiti sono i seguenti:
1) in queste condizioni è possibile da parte dell'azienda, magari accampando ragioni di carattere tecnico-organizzativo, revocare unilateralmente l'uso dell'auto aziendale ad esempio a seguito di una mia parziale riduzione della disponibilità ad effettuare delle reperibilità nel fine settimana peraltro mai riconosciute economicamente?

2) Ha un valore il diritto, credo acquisito dopo due anni, di avere in uso l'auto aziendale anche sulla scorta del fatto che un lavoratore può aver fatto affidamento sull'assegnazione della macchina per programmare il proprio bilancio familiare?

3) E' corretto da parte dell'azienda assegnare l'uso dell'auto senza volerlo concedere come fringe benefit per usarlo come strumento di ricatto, e quindi potenzialmente danneggiare economicamente il lavoratore?

4) Ha concretezza legale l'aspetto che, non inquadrando l'auto come fringe benefit, e quindi riducendo il lordo stipendiale del lavoratore, quest'ultimo non ha potuto per di più accantonarvi una quota del TFR?

5) E' necessario, nell'eventuale impugnazione della revoca dell'auto aziendale produrre delle prove dell'uso promiscuo, e se sì, quali tipologie di prova possono essere considerate ammissibili, necessarie ed efficaci? Ringrazio anticipatamente e porgo Cordiali saluti

 

RISPOSTA



1) Indubbiamente sì! Non parlerei nemmeno di revoca dell'auto aziendale, visto che la concessione della stessa non è stata nemmeno formalizzata, all'interno di un'appendice al contratto individuale di lavoro. Sarebbe più opportuno parlare di una presa d'atto del datore di lavoro, circa l'assenza di un titolo contrattuale, in base al quale il dipendente avrebbe diritto all'utilizzo dell'auto aziendale. Diciamo che il datore di lavoro potrebbe “revocare” l'auto aziendale senza nemmeno dover accampare ragioni tecnico-organizzative … anche con un semplice messaggio vocale inviato al dipendente!

2) Assolutamente no!
Non possiamo certamente parlare di “usucapione” dell'auto aziendale!!!
E' possibile usucapire un diritto reale, quale il diritto di proprietà!
Non è possibile usucapire un fringe benefit che dovrebbe avere quale titolo giuridico, un contratto di lavoro ovvero un'appendice al contratto individuale di lavoro!

Immagino che tu abbia letto la norma in materia di usucapione di beni mobili registrati, ossia l'articolo 1162 del codice civile:

“Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario un bene mobile iscritto in pubblici registri, in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debitamente trascritto, ne compie in suo favore l'usucapione col decorso di tre anni dalla data della trascrizione. Se non concorrono le condizioni previste dal comma precedente, l'usucapione si compie col decorso di dieci anni. Le stesse disposizioni si applicano nel caso di acquisto degli altri diritti reali di godimento”.


Non si applica al tuo caso, giacché manca qualsiasi titolo contrattuale a fondamento dell'utilizzo dell'auto aziendale.
Ad ogni modo, quand'anche la norma del codice civile fosse applicabile, due anni non sarebbero sufficienti ad usucapire il presunto diritto all'utilizzo dell'auto aziendale!

3) Non è affatto corretto!
Non è corretto da un punto di vista contrattuale!
Non è corretto da un punto di vista fiscale, considerato il trattamento tributario del fringe benefit!

Ti dirò di più!
… in caso di sinistro con colpa, da parte del dipendente, durante il tragitto casa-lavoro … chi risponderebbe dei danni cagionati anche all'auto aziendale?!
… e se tu investissi un pedone, a bordo dell'auto aziendale?!
Il datore di lavoro cosa farà ? Si difenderà dicendo che il lavoratore, senza alcuna autorizzazione e senza alcun titolo contrattuale, ha preso le chiavi dell'auto dell'azienda per utilizzarla indebitamente! Il datore di lavoro ti chiederà un risarcimento danni?
Anche il dipendente ha sbagliato! È stato inopportuno accettare questa situazione ambigua, senza mettere nero su bianco!

4) Diciamo che questo aspetto “stipendiale” della tua busta paga, non ti consente di consolidare una situazione di fatto, priva di qualsiasi fondamento contrattuale!

5) Temo che non ci siano i presupposti per impugnare una revoca dell'auto aziendale, visto che non c'è mai stato un formale conferimento della stessa!
Salvo che tu mi scriva che è stato adottato un regolamento aziendale, ossia una policy aziendale che prevede la concessione dell'auto aziendale, in caso di sussistenza di determinati presupposti. Oppure un contratto collettivo aziendale integrativo, su cui fondare il tuo diritto all'auto aziendale!
Su quale titolo fondare il diritto all'auto aziendale del dipendente?
La busta paga “ridotta” non è un valido titolo da utilizzare per impugnare la revoca dell'auto aziendale.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: