Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Reddito di cittadinanza quali requisiti di residenza, reddituali, patrimoniali, assenza di beni durevoli del nucleo familiare





Gentile avvocato, potrebbe indicarmi quali sono i presupposti del reddito di cittadinanza?
Sono un operaio metalmeccanico sposato con una casalinga; vorrei dimettermi dal mio lavoro, per questioni di attrito con i miei capi … tuttavia, se mi dimettessi, non avrei diritto di chiedere il reddito di cittadinanza nei 12 mesi successivi.

RISPOSTA



Il reddito di cittadinanza è stato previsto dal Decreto Legge n. 4/2019, il così detto “decretone”!
Il reddito di cittadinanza, secondo quanto previsto dal decreto legge n. 4/2018, sarà riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, congiuntamente, di differenti requisiti suddivisi in tre tipologie:

- requisiti di residenza e soggiorno;
- requisiti reddituali e patrimoniali;
- requisiti di godimento di beni durevoli.

ATTENZIONE: non avranno diritto al reddito di cittadinanza, i nuclei familiari di cui fanno parte soggetti disoccupati, a seguito di dimissioni volontarie (il divieto di accedere al reddito di cittadinanza si riferisce ai 12 mesi successivi alla data delle dimissioni), eccezion fatta per le dimissioni per giusta causa.

A) Quali sono i requisiti di residenza e soggiorno?

- possesso della cittadinanza italiana
- residenza in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo

B) Quali sono i requisiti reddituali e patrimoniali?

Il valore ISEE deve essere inferiore a 9.360 euro.
Il valore del patrimonio immobiliare non deve essere superiore a 30.000 euro.
Il valore patrimonio mobiliare non deve essere superiore a 6.000 euro; il predetto limite pari a 6000 euro, deve essere incrementato di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare dal secondo al quinto, mentre l'incremento è pari a 1.000 euro per ogni figlio, a partire dal terzo. Deve essere incrementato inoltre per un importo pari a 5.000 euro per ogni componente con disabilità.

Il valore del reddito familiare deve essere inferiore a 6.000 euro per il singolo componente; in caso di pensione di cittadinanza, il reddito familiare deve essere inferiore a 7.560 euro per il singolo componente. I predetti importi devono essere elevati a 9.360 euro per nuclei con abitazione in locazione. La locazione emerge in base a quanto dichiarato nell'istanza presentata per ottenere il calcolo dell’ISEE (denominata DSU).

C) Passiamo ad esaminare i requisiti relativi ai beni durevoli: nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di autoveicoli oltre 1.600 cc e di motoveicoli oltre 250 cc.
Non deve ovviamente essere intestatario di navi ed imbarcazioni da diporto … ci mancherebbe altro!
Per la precisione, nessun componente deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati durante i sei mesi antecedenti la richiesta ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc ovvero di motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati nei due anni antecedenti la richiesta, con esclusione dei mezzi per cui è prevista un'agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.

I predetti valori ISEE sono applicabili in caso di nucleo familiare composto da una sola persona. Se il nucleo, come avviene più frequentemente, è composto da più persone, questi valori devono essere corretti da coefficienti previsti dal legislatore.
Facciamo un esempio: se il nucleo familiare è composto da due componenti, il coefficiente ISEE dovrà essere moltiplicato per 1,4.

Attenzione: se le risorse finanziarie stanziate dal Parlamento non risulteranno sufficienti a soddisfare le domande, l’INPS allerterà il Ministero del lavoro ed il Ministero dell’economia, i quali si adopereranno per l’emanazione di un decreto interministeriale, entro 30 giorni, con cui verrà «ristabilita la compatibilità finanziaria mediante rimodulazione dell’ammontare del beneficio». In parole povere, potrebbe essere ridotto, in corso d'opera, l'importo sia del reddito che della pensione di cittadinanza …

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: