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Incarico Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione al dipendente Categoria B - coadiutore amministrativo





Un dipendente di un ospedale pubblico con contratto a tempo indeterminato e da anni in Categoria B - coadiutore amministrativo (CCNL comparto sanità), ha chiesto alla Direzione aziendale di poter svolgere anche il ruolo di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (per il quale ha i titoli formativi). Tale ruolo sarebbe da aggiungersi alla sua attività prevista dal profilo professionale e si svolgerebbe nella stessa Unità operativa dove già lavora, ovvero il Servizio di Prevenzione e Protezione, attraverso ore aggiuntive.
L'azienda ha confermato che ha bisogno di un Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, tuttavia preferisce affidare il servizio a terzi (tramite consulenze) piuttosto che pagare l'attività extra del proprio dipendente poiché "non ci sarebbero possibilità previste dal contratto". La risposta verbale dell'azienda, è lecita?
Grazie

RISPOSTA



La scelta della dirigenza aziendale, sebbene non sia direttamente contestabile dal dipendente, configura danno erariale e potrebbe essere censurata dalla procura della Corte di Conti.
A mio sommesso modo di vedere le cose, dovremmo chiederci se la decisione della governance aziendale non configuri semmai ipotesi di danno erariale …
Sarebbe opportuno inoltrare alla procura regionale della Corte dei conti, una denuncia ben motivata, per capire cosa ne pensano i giudici contabili della pubblica amministrazione …
La regola generale è la seguente: la pubblica amministrazione si rivolge all'esterno, quando all'interno è carente di professionalità adeguate …

Vi è anche una norma specifica, ossia l’art. 31, comma 1, del D.Lgs. 81/2008, come modificato dalla legge 98/2013, laddove prevede in via obbligatoria che:
il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione prioritariamente all’interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni[…].

La categoria B potrebbe forse configurare un motivo ostativo?
Assolutamente no!
Gli ASPP sono tecnici della sicurezza che coadiuvano il RSPP, ossia riferiscono allo stesso tutti gli inconvenienti che riscontrano e forniscono anche suggerimenti su come eliminare i pericoli e quando non è possibile come ridurli alla fonte.
Gli ASPP sono quindi dei collaboratori dell’RSPP; una mansione confacente con il profilo contrattuale di coadiutore amministrativo!
In sintesi, il dipendente interessato non può ricorrere al tribunale del lavoro contro la scelta datoriale di rivolgersi all'esterno per il ruolo di ASPP, ma potrebbe denunciare l'ipotesi di danno erariale alla procura della Corte dei Conti.
I dirigenti della Asl se è vero che non sono tenuti a dare spiegazioni al dipendente interessato …
dovranno rendere conto del loro operato ai giudici contabili.
… ed il giorno che saranno condannati per risarcimento del danno erariale, impareranno la lezione di buona amministrazione delle risorse pubbliche!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: