Il padre può usufruire dei congedi parentali anche durante il periodo di maternità obbligatoria





Gentile avvocato, scrivo un quesito sul congedo parentale (paterno) perchè mi è venuto un dubbio che magari tu puoi aiutarmi a chiarire in modo definitivo. A luglio mia moglie partorirà e poi rimarrà a casa nei tre mesi successivi (obbligatori) e dopo si vedrà dunque da luglio (una volta nata la bimba) in poi il sottoscritto può chiedere  ed usufruire dei congedi parentali oppure no dato che mi dicono che non  si può visto, appunto, il periodo di maternità obbligatoria?



RISPOSTA



Dall'esame dell'articolo 32 del testo unico paternità – paternità, si evince che

-il congedo parentale può essere usufruito dalla madre lavoratrice, una volta trascorsa la maternità obbligatoria e facoltativa

-il congedo parentale può essere usufruito dal padre lavoratore DALLA NASCITA DEL FIGLIO !!!

Tanto premesso l'articolo 32 parla chiaro circa il dies a quo a partire dal quale il padre può usufruire del congedo parentale.

Art. 32. Congedo parentale

1. Per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalita' stabilite dal presente articolo. I relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi, fattosalvo il disposto del comma 2 del presente articolo. Nell'ambito del predetto limite, il diritto di astenersi dal lavoro compete:
a) alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo di maternita' di cui al Capo III, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;
b) al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette nel caso di cui al comma 2;
c) qualora vi sia un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi.
2. Qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori e' elevato a undici mesi.
3. Ai fini dell'esercizio del diritto di cui al comma 1, il genitore e' tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilita', a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalita' e i criteri definiti dai contratti collettivi, e comunque con un periodo di preavviso non inferiore a quindici giorni.
4. Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto.



Esistono a prescindere da quello che ti scrivevo altri permessi usufruibili dal padre dopo la nascita del figlio/a?
Ho letto del "congedo obbligatorio" (sul sito inps) di due giorni ma per quanto mi riguarda il contratto integrativo interno prevede che possa usufruire di 4 giorni (credo consecutivi) una volta nata la bambina Questo "congedo obbligatorio" è lo stesso che ho nel contratto o sarebbe in più?



RISPOSTA



Il congedo obbligatorio di cui al sito web dell'INPS è quello previsto dall'articolo 4, comma 24, lettera a), legge 28 giugno 2012, n. 92 che ha appunto istituito il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre, fruibili dal padre lavoratore dipendente anche adottivo e affidatario, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio.

Tanto per intenderci:

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50584

A mio parere, il tuo contratto collettivo integrativo fa riferimento sia al congedo obbligatorio che al congedo facoltativo di cui alla legge 92 del 2012.
Due obbligatori e due facoltativi … e sono quattro giorni !

“Il congedo facoltativo del padre di uno o due giorni, anche continuativi, è invece condizionato alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni di congedo maternità. I giorni fruiti dal padre anticipano quindi il termine finale del congedo di maternità della madre”.

A mio parere è l'unico spiegazione plausibile !

A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.