Modifica condizioni affidamento figli per trasferimento all'estero della madre per motivi di lavoro





Buongiorno,sono una mamma divorziata con due figli affidati totalmente a me (13 e 15 anni), scelta presa in comune accordo con l'ex marito. Sto effettuando una serie di colloqui per un'azienda portoghese e la mia intenzione sarebbe quella di trasferirmi in Austria per 2 anni al massimo. I miei figli nel frattempo rimarrebbero in Italia con il padre.
Se succedesse qualcosa ai miei figli in questo periodo vorrei che il mio ex marito risultasse come responsabile.
Che pratiche dovrei fare per renderlo responsabile "durante la mia assenza" tenendo in considerazione che potrei partire già a metà Ottobre? Ultima domanda: i ragazzi hanno la C.I. valida per l'espatrio. Possono quindi prendere l'aereo con i nonni senza ulteriori carte o devo effettuare qualche richiesta particolare a qualche ufficio per autorizzarli?
Grazie

RISPOSTA



La situazione è piuttosto complessa; occorre presentare ricorso al tribunale civile, in camera di consiglio (lo stesso tribunale che ha sentenziato il divorzio), ai sensi dell'articolo 9 comma 1 della legge sul divorzio, ossia la legge del 1 dicembre 1970, n. 898; leggiamo insieme la norma “de quo”.

Articolo 9.

1. Qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, in camera di consiglio e, per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero, può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli e di quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondere ai sensi degli articoli 5 e 6.

-“Qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia il divorzio” … il primo presupposto di fatto per l'applicazione della norma è sussistente, visto che per esigenze di lavoro dovrai partire verso uno stato estero !

-“per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero” … parteciperà il pubblico ministero che esprimerà il suo parere, alla luce dell'interesse dei figli di restare in Italia dove continuare il percorso di studi che hanno già intrapreso !

-“su istanza di parte” … dovrai rivolgerti ad un avvocato per presentare ricorso al tribunale in camera di consiglio. Non c'è tempo da perdere, visto che la partenza è prevista per il mese di ottobre.

-“disporre la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli” … le nuove modalità dell'affidamento saranno condivise da ambo i genitori, con prevalenza al padre, poiché i figli vivranno nell'abitazione paterna, salvo periodicamente raggiungere la mamma in aereo, ad esempio durante il ponte di Ognissanti o per l'Immacolata (meglio definire bene questi aspetti, al fine di rendere il più semplice possibile la gestione dell'affidamento condiviso con prevalenza al padre).

Se la possibilità per i figli, di prendere l'aereo, sarà prevista dal tribunale in camera di consiglio, i tuoi figli potranno prendere l'aereo ovviamente con i nonni, visto che se non sbaglio, la maggior parte delle compagnie non consentono a colui che ha meno di 16 anni di prendere l'aereo, senza essere accompagnato in volo da un parente maggiorenne.

Ovviamente, a seguito della presentazione del tuo ricorso al tribunale civile, sarà convocato, in presenza del giudice e del pubblico ministero, anche il padre, al fine di acquisire il suo parere, circa il "nuovo" affidamento condiviso della prole.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: