Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Riduzione assegno divorzile per nascita figlio con nuova compagna





Buon giorno, sono legalmente divorziato dal marzo 2015, dove in sede di divorzio abbiamo raggiunto come accordo un assegno per mia figlia di 11 anni pari a euro 450.
Il mio reddito (730) è pari a 1925 al mese effettivi sono 1850 + 13dicesima. Alla ex moglie non corrispondo nulla in quanto: -convivente + di nuovo mamma + lavoratrice.
La mia casa coniugale è stata venduta e con il ricavato è stato chiuso il mutuo. Ora ho acquistato un nuovo immobile, rata pari a 430 euro al mese, nel frattempo convivo pure io ed ho avuto un altro figlio.
C’è una possibilità concreta di poter abbassare l'assegno di mantenimento di mia figlia a 350 euro? grazie.

RISPOSTA



Diciamo che la giurisprudenza, nell'ultimo decennio, in materia di riduzione dell'assegno divorzile in caso di formazione di un nuovo nucleo familiare e di nascita di un figlio con il nuovo partner, è stata piuttosto ondivaga.
Attualmente, la giurisprudenza si è stabilizzata su di una posizione intermedia tra le due contrapposte e precedenti scuole di pensiero.

Ecco i punti fondamentali della nuovo corrente giurisprudenziale che chiameremo intermedia:

-l'assegno divorzile non può essere diminuito automaticamente, per il semplice fatto di avere formato un nuovo nucleo familiare ovvero per la nascita di un figlio successivamente al matrimonio

-per ottenere la riduzione dell'assegno divorzile, l'ex coniuge obbligato deve dimostrare al giudice la “concreta diminuzione delle sostanze o della propria capacità di reddito”.

E' quanto previsto dalla recente sentenze della Cassazione n. 14175/16 del 12.07.2016.

In concreto, hai ragionevoli speranze di ottenere la riduzione dell'assegno divorzile a favore della prole, soltanto nel caso in cui la tua compagna non percepisca alcun reddito ovvero non percepisca alcun reddito adeguato a provvedere alle esigenze di tuo figlio. Se la tua nuova compagna è una casalinga oppure una dipendente in part time con uno stipendio mensile di 500 euro, sussistono ragionevoli possibilità di ottenere una congrua riduzione dell'assegno divorzile.
Se invece la tua compagna percepisce un “normale” stipendio di 1200 euro al mese oppure redditi da fabbricato o da capitali finanziari … inutile procedere con ricorso al tribunale civile in camera di consiglio, ai sensi dell'articolo 9 comma 1 della legge 898 del 1970: la tua istanza sarebbe irrimediabilmente rigettata dal giudice con condanna alle spese processuali.

Articolo 9.

1. “Qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, in camera di consiglio e, per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero, può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli e di quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondere ai sensi degli articoli 5 e 6”.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: