Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Riabilitazione ed estinzione del reato di ingiuria





Salve, quasi 20 anni fa fui condannata per ingiuria a seguito di una denuncia da parte del mio compagno.
In realtà io avevo solo subito, ma come si dice: "verba volant, scripta manent". Fui condannata al pagamento di una multa da 258 euro (attuali) circa e ottenni il beneficio della sospensione della pena e della non menzione al casellario. Non ho mai chiesto né la riabilitazione, né l'estinzione (ero convinta che non risultasse nulla sul certificato penale). A distanza di 20 anni, malgrado l'abolito criminis intervenuta a Gennaio 2016, la mia visura presenta ancora la condanna.
So che è possibile ottenere la riabilitazione e l'estinzione compilando un modulo, ma entrambe le situazioni non cancellano la traccia completamente sul casellario, mentre l'intervenuta abolitio criminis dovrebbe in automatico cancellare la traccia, perché il reato non è più riconosciuto dal codice penale italiano. Ormai purtroppo, dove lavoro sanno della questione (anche perché l'avevo già dichiarato per precauzione).
Che moduli devo presentare per vedermi cancellato questo "reato" ormai non più riconosciuto dal codice penale?
Posso presentare un'istanza per cancellazione causa abolitio criminis? Grazie e cordiali saluti



RISPOSTA



Sì, è possibile presentare un'istanza per cancellazione causa abolitio criminis, ai sensi dell'articolo 673 del codice di procedura penale che prevede quanto segue:

Art. 673 Codice di Procedura Penale

1. Nel caso di abrogazione o di dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma incriminatrice, il giudice dell'esecuzione revoca la sentenza di condanna o il decreto penale dichiarando che il fatto non è previsto dalla legge come reato e adotta i provvedimenti conseguenti.


Ecco il modello di istanza richiesta:

ISTANZA DI REVOCA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER ABOLITIO CRIMINIS Tribunale di …..........

Il sottoscritto Avv. …………., difensore di fiducia di ……….., nato a ………. il ……… e residente a ………… in Via ………….. premesso che : con sentenza emessa dal Tribunale ……….. in data ………. il predetto imputato è stato condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di ………….. per il reato p. e p. dall’art. ……………..; la suddetta norma è stata abrogata dall’art. ………………

CHIEDE

ai sensi dell’art. 673 c.p.p., la revoca della sentenza di condanna perché il fatto non è previsto dalla legge come reato e l’adozione dei provvedimenti conseguenti.

Allega copia dell’atto di nomina. ……………., …………………
Avv. ………………………..

La norma del codice penale che ti attribuisce il diritto di procedere con la predetta istanza, è l'articolo 2 del codice penale, comma 2.

Articolo n. 2 del codice penale. Successione di leggi penali.

1. Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato . 2. Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali.


Tanto premesso, comprendo perfettamente il senso della tua domanda: in dottrina ed in giurisprudenza è sorta una diatriba relativa all'applicabilità dell'articolo 673 c.p.p. al reato di ingiuria. Si dibatte sul concetto di depenalizzazione oppure di abrogatio criminis. Si dibatte sulle statuizioni civili della sentenza oppure sulla sanzione pecuniaria da versare alla cassa ammende, a seguito della depenalizzazione del reato.
La diatriba di cui sopra si riferisce alle sentenze non ancora definitive ed ai processi penali in corso al momento della depenalizzazione.
Per quanto riguarda le sentenze passate in giudicato prima della depenalizzazione, non possono sorgere dubbi circa il diritto di procedere con istanza di cancellazione causa abolitio criminis.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: