Un unico messaggio su WhatsApp non costituisce reato di molestia telefonica





Buongiorno, voglio porre questo quesito.
Stavo facendo una corsa ed ad un tratto ho trovato un bigliettino con un numero di telefono ed il solo cognome, sono andato a curiosare su Facebook ed inserendo il numero di telefono appariva una signora a mio avviso molto attraente. Decidevo di mandare un messaggio a questa signora tramite l'applicazione WhatsApp, scrivendogli che avevo trovato questo bigliettino per caso a terra, Mi scusavo per il disturbo, ed aggiungevo la frase, avendola vista su Facebook, "sei molto attraente ragazza mia, un saluto" inserivo la faccina con le guance rosse che sorride. Il mio scopo era di farle sapere che avevo trovato questo bigliettino che qualcuno lo aveva perso e pertanto forse se mi chiedeva dolevo trovato magari poteva risalire a chi l'aveva perso, poi per istinto mi lasciavo anche andare ad un commento di apprezzamento senza esagerare mio avviso. Non ricevendo risposta anzi vedendo che mi bloccava su WhatsApp, lasciamo perdere però in cominciavo a preoccuparmi che si fosse arrabbiata. Vado a vedere su Internet a che corrispondeva il nome cognome e scopro che si tratta di un dirigente pubblico! Ora mi sto preoccupando che mi possa denunciare per l'articolo 660 del codice Penale. Allo stesso tempo ho iniziato a studiare su Internet ed ho visto che non ho utilizzato in realtà il telefono o un SMS ma WhatsApp ed inoltre credo che sia considerato di lieve entità.
Mi chiedo, mi potrà denunciare? Ho pensato anche di telefonarle e chiederle scusa non so come muovermi. Grazie

RISPOSTA



Escludo che tu abbia commesso un reato.
Escludo che la tua condotta possa configurare il reato di molestia telefonica, giacché non sei stato affatto molesto (oltre al fatto che non hai utilizzato il telefono … )!

Per commettere tale reato di cui all'articolo 660 del codice penale, il soggetto agente deve avere posto in essere una determinata condotta, dettata da petulanza, intesa come arroganza, sfacciataggine e indiscrezione, ovvero altro biasimevole motivo.

Non sei stato petulante, non sei stato arrogante, non sei stato indiscreto !
Non hai agito per un biasimevole motivo, ma soltanto per rappresentare alla signora che avevi reperito per terra, un biglietto contenente alcuni suoi dati personali !
Non hai insistito e soprattutto il complimento che hai fatto alla signora non era affatto “pesante” ma quasi quasi una gesto di cavalleria, visto il contesto sociale in cui viviamo …

Non devi scusarti di nulla; ti invito a non contattare più questa signora.
La signora non sporgerà alcuna denuncia e se mai dovessi essere convocato dai carabinieri, farai presente il motivo per cui hai agito … ossia un buon motivo e non un motivo biasimevole, come da articolo 660 del codice penale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: