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La prescrizione del reato di guida in stato di ebbrezza e sanzione amministrativa della sospensione della patente per due anni





A seguito di un accertamento per un incidente, avvenuto il 23/03/2013, senza danni rilevanti a persone e vetture (non è stata neanche presentata denuncia all'assicurazione da parte della persona che arrogava il diritto di precedenza ad un incrocio) sono stato sottoposto ad accertamento alcolemico che rilevava un tasso superiore a 2.0.
A seguito di questo, in primo livello di sentenza, confermato dalla seconda in corte di appello, veniva confermato: "visti gli articoli 533 e ss. c.p.p. dichiara colpevole del reato ascrittogli e lo condanna alla pena di mesi 18 di arresto e 5000€ di ammenda oltre al pagamento delle spese processuali. Si dispone inoltre la revoca della patente di guida e la confisca dell'autoveicolo". Preciso che la patente mi è stata sospesa per un anno ma a seguito degli accertamenti medici, due eseguiti con esito negativo nell'arco dell'anno, la patente mi è stata restituita e ha attualmente scadenza naturale nel 2020.
Mi è stato suggerito di ricorrere in Cassazione sperando, per sopraggiunti termini di prescrizione, di salvare almeno la patente che, per quanto mi è dato di sapere al momento, mi dovrebbe essere comunque revocata per due anni, visto che per uno anno, è già stata sospesa, prima di poterla riottenere. Sono grato per qualsiasi informazione possa avere a riguardo. Cordiali saluti

 

RISPOSTA



Ritengo opportuno delineare il quadro normativo alla base della presente consulenza.
L'articolo 186 comma 2 lettera C prevede le sanzioni da comminare in caso di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro.

c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se e' stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, come nel caso in questione, le pene citate sono ancora più dure: la patente di guida è revocata e le sanzioni previste dagli articoli 186 (comma 2) e 186 bis (comma 3) del Codice della Strada sono raddoppiate. Si dispone inoltre il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea alla violazione riscontrata.

In sintesi, confermo il quadro normativo che ti avrà certamente prospettato l'avvocato difensore che ti ha difeso nel corso del processo penale.
Passiamo all'aspetto relativo alla prescrizione del reato contravvenzionale.
La prescrizione in diritto penale è regolata dall'articolo 157 del codice penale.

La prescrizione prevista per un reato contravvenzionale è pari a quattro anni!

Articolo 157 del codice penale. Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere.
1. La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria.
2. Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria e per quelle ad effetto speciale, nel qual caso si tiene conto dell'aumento massimo di pena previsto per l'aggravante.


La prescrizione di anni quattro è stata interrotta dalle sentenze di condanna che ti sono state comminate. Ai sensi dell'articolo 161 del codice penale, comma 2, sommiamo ai quattro anni un aumento di “un quarto del tempo necessario a prescrivere”, ossia quattro anni + un anno = cinque anni!
Confermo: sono sopraggiunti i termini di prescrizione del reato, quindi sarà indispensabile ricorrere in Cassazione, per far dichiarare l'intervenuta prescrizione!
La dichiarazione di avvenuta prescrizione del reato, ti consentirà di dare un colpo di spugna agli effetti penali connessi all'incidente provocato in stato di ebbrezza.
Tuttavia, resteranno in piedi le sanzioni accessorie; quali sanzioni accessorie? Quelle indicate dall'articolo 186 comma 2 lettera C: “all'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni (sanzioni raddoppiate in caso di sinistro stradale)”.

Confermo: resterà in piedi la sanzione amministrativa della sospensione della patente per due anni. Considerato che la patente è stata già sospesa per un anno, dovrà pazientare un altro anno con la patente sospesa.
Certamente riuscirai ad evitare la revoca della patente comminata nella sentenza penale di condanna.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: