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Patteggiamento reato calunnia, sospensione condizionale della pena, successiva commissione reato stessa indole





Buongiorno avvocato sono stato rinviato a giudizio per calunnia e sono propenso per patteggiare il mio avvocato ha detto 6 max 8 mesi che essendo incensurato, rimarranno sospesi per cinque anni, ecco le volevo chiedere di questo se in questi cinque anni sciaguratamente compio un reato ho letto che è possibile che sommando la pena nuova con la vecchia se non supera i due anni potrei ottenere ancora la sospensione importante è che il reato non deve essere della stessa indole ...
Le chiedo quali sono i reati della stessa indole della calunnia?
E poi una curiosità se il patteggiamento è un rito a cui si ha diritto una sola volta?
Purtroppo non avevo mai avuto niente a che fare con la giustizia e sono assalito da mille dubbi e paure, la ringrazio e attendo le sue risposte

RISPOSTA



La strategia del tuo avvocato è la seguente: patteggiare la pena per il reato di calunnia, ma al contempo ottenere non soltanto una pena ridotta, ma anche la sospensione condizionale della pena.

Normativa di riferimento? Articolo 164 del codice penale che rinvia all'articolo 163 del codice penale.

-La sospensione condizionale della pena è ammessa innanzitutto se il giudice presume che il colpevole si asterrà dal commettere ulteriori reati.

-REGOLA GENERALE: la sospensione condizionale della pena non può essere concessa più di una volta.

-ECCEZIONE: il giudice, nell'infliggere una nuova condanna, può disporre la sospensione condizionale qualora la pena da infliggere, cumulata con quella irrogata con la precedente condanna anche per delitto, non superi i limiti stabiliti dall'articolo 163 del codice penale, ossia due anni!

Articolo n.164 del codice penale. Limiti entro i quali è ammessa la sospensione condizionale della pena.

1. La sospensione condizionale della pena è ammessa soltanto se, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, il giudice presume che il colpevole si asterrà dal commettere ulteriori reati.
2. La sospensione condizionale della pena non può essere conceduta:
1) a chi ha riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto, anche se è intervenuta la riabilitazione, né al delinquente o contravventore abituale o professionale;
2) allorché alla pena inflitta deve essere aggiunta una misura di sicurezza personale, perché il reo è persona che la legge presume socialmente pericolosa.
3. La sospensione condizionale della pena rende inapplicabili le misure di sicurezza, tranne che si tratti della confisca.
4. La sospensione condizionale della pena non può essere concessa più di una volta. Tuttavia il giudice, nell'infliggere una nuova condanna, può disporre la sospensione condizionale qualora la pena da infliggere, cumulata con quella irrogata con la precedente condanna anche per delitto, non superi i limiti stabiliti dall'articolo 163.

Qual è invece la norma del codice penale che utilizza il lessema “stessa indole”? Si tratta dell'articolo 168 del codice penale! Salvo quanto previsto dall'ultimo comma dell'articolo 164 che rinvia all'articolo 163 del codice penale (la pena da infliggere, cumulata con quella irrogata con la precedente condanna anche per delitto, non superi due anni), viene disposta la revoca della sospensione condizionale della pena, in caso di commissione di un reato della stessa indole!

Quali sono i reati della stessa indole?

Sono tali quei reati che violano una stessa disposizione di legge e quelli che, sebbene previsti da disposizioni diverse, presentano caratteristiche comuni, le quali attengono per esempio ai motivi che hanno indotto il reo a delinquere, alle modalità di realizzazione e ai risultati conseguiti. L'articolo 101 del codice penale prevede quanto segue a proposito di reati della stessa indole: “... nondimeno, per la natura dei fatti che li costituiscono o dei motivi che li determinarono, presentano, nei casi concreti caratteri fondamentali comuni”

Articolo n.168 del codice penale. Revoca della sospensione.

1. Salva la disposizione dell'ultimo comma dell'articolo 164, la sospensione condizionale della pena è revocata di diritto, qualora, nei termini stabiliti, il condannato:
1) commetta un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole, per cui venga inflitta una pena detentiva, o non adempia agli obblighi impostigli;
2) riporti un'altra condanna per un delitto anteriormente commesso a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, supera i limiti stabiliti dall'articolo 163.
2. Qualora il condannato riporti una altra condanna per un delitto anteriormente commesso, a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, non supera i limiti stabiliti dall'articolo 163, il giudice, tenuto conto dell'indole e della gravità del reato, può revocare l'ordine di sospensione condizionale della pena.
3. La sospensione condizionale della pena è altresì revocata quando è stata concessa in violazione dell'articolo 164, quarto comma, in presenza di cause ostative. La revoca è disposta anche se la sospensione è stata concessa ai sensi del comma 3 dell'articolo 444 del codice di procedura penale.

Quali reati hanno la stessa indole della calunnia?

Alcuni reati contro l'Amministrazione della giustizia di cui al libro secondo titolo III del codice penale (come il reato di calunnia):

-simulazione di reato di cui all'articolo 367 del codice penale.

Articolo n.367 Simulazione di reato.

1. Chiunque, con denuncia , querela , richiesta o istanza , anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero simula le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, è punito con la reclusione da uno a tre anni .

-anche i reati di cui agli articoli 369, 370, 371, 372, 374 del codice penale.

Articolo n.369 Autocalunnia.

1. Chiunque, mediante dichiarazione ad alcuna delle Autorità indicate nell'articolo precedente, anche se fatta con scritto anonimo o sotto falso nome, ovvero mediante confessione innanzi all'Autorità giudiziaria, incolpa se stesso di un reato che egli sa non avvenuto, o di un reato commesso da altri, è punito con la reclusione da uno a tre anni.

Articolo n.370 Simulazione o calunnia per un fatto costituente contravvenzione.

1. Le pene stabilite negli articoli precedenti sono diminuite se la simulazione o la calunnia concerne un fatto preveduto dalla legge come contravvenzione.

Articolo n.371 Falso giuramento della parte.

1. Chiunque, come parte in giudizio civile, giura il falso è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
2. Nel caso di giuramento deferito d’ufficio, il colpevole non è punibile, se ritratta il falso prima che sulla domanda giudiziale sia pronunciata sentenza definitiva, anche se non irrevocabile .
3. La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici.

Articolo n.372 Falsa testimonianza.

1. Chiunque, deponendo come testimone innanzi all'Autorità giudiziaria o alla Corte penale internazionale, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato, è punito con la reclusione da due a sei anni.

Articolo n.374 Frode processuale.

1. Chiunque, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, al fine di trarre in inganno il giudice in un atto d'ispezione o di esperimento giudiziale, ovvero il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, è punito, qualora il fatto non sia preveduto come reato da una particolare disposizione di legge, con la reclusione da uno a cinque anni.
2. La stessa disposizione si applica se il fatto è commesso nel corso di un procedimento penale, anche davanti alla Corte penale internazionale 2, o anteriormente ad esso; ma in tal caso la punibilità è esclusa, se si tratta di reato per cui non si può procedere che in seguito a querela, richiesta o istanza, e questa non è stata presentata.

-anche il reato di diffamazione di cui all'articolo 595 del codice penale (si tratta di un delitto contro la persona di cui al libro secondo titolo XII.

Dipende sempre dalle modalità di esecuzione del reato e dalla motivazioni del soggetto agente!

Il patteggiamento può essere chiesto più volte in successivi processi penali. Non è detto però che sia concesso dal magistrato…

Fermi ovviamente i limiti generali per chiedere il patteggiamento: la pena detentiva (tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo) non deve essere superiore a cinque anni.

Sono esclusi dal patteggiamento una serie di procedimenti come quelli relativi a delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile e violenza sessuale di gruppo e, comunque, tutti quelli contro coloro che siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali e per tendenza o recidivi qualora la pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria. Nei processi per delitti, come ad esempio quelli di peculato o concussione, la richiesta di patteggiamento è ammissibile solo se sono stati integralmente restituiti il prezzo o il profitto del reato.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: