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Divieto di esercitare un'attività artigianale su di un'area cortiliva





Buongiorno,
abito in un piccolo centro abitato di montagna. La mia abitazione possiede un’area cortiliva che confina con l’area cortiliva di un vicino. Tale confinante utilizza il trattore collegato a una sega per tagliare ingenti quantità la legna (che vende anche abusivamente, ma questo è un altro problema).
Venendosi a trovare la mia abitazione nella parte soprastante l’area cortiliva del vicino, oltre al rumore del trattore azionato alla massima potenza, ricevo anche i gas di scarico prodotti dal motore stesso, per cui sono costretto a chiudermi in casa e fermare tutte le finestre ogni volta che il trattore viene azionato per produrre questo lavoro.
Vorrei sapere, possibilmente con i riferimenti normativi, se in una sede accatastata come area cortiliva, posta in un centro abitato, è possibile far lavorare macchine agricole.
Nel mio caso, infatti, il vicino non utilizza l’area cortiliva solo per ricovero del trattore, ma lo fa funzionare in modalità operativa per il taglio della legna.



RISPOSTA



Non si può esercitare un'attività artigianale su di un'area cortiliva.
A prevedere tale divieto, in genere è il regolamento comunale di polizia urbana che in genere prevede un articolo come quello che segue:

Attività rumorose o moleste.- E’ vietato esercitare arti, mestieri, professioni o attività industriali o di altro genere rumorose, o comunque moleste, salvo che in zona destinate come da piano regolatore agli insediamenti produttivi ed artigianali (zona D).

Sono ritenute rumorose o moleste quelle attività dall'esercizio delle quali, per l'azionamento di macchine o per l'uso di strumenti manuali o per l'emissione di vapori, di odori nauseanti, o di vibrazioni deriva, continuamente o periodicamente, a coloro che abitano locali soprastanti, sottostanti o comunque in prossimità di quelli nei quali l'attività viene esercitata, una turbativa eccedente i limiti della normale tollerabilità.

Non solo … vi è appunto un piano regolatore comunale che prevede le zone D ove esercitare le attività artigianali con continuità.

Tanto premesso, tagliare la legna per se stessi e le esigenze di famiglia … è possibile !
Esercitare un'attività artigianale in tale area, assolutamente no !!!
… non è zona artigianale secondo il piano regolatore.
Non dimentichiamo inoltre l'articolo 844 del codice civile e la possibilità di citare in giudizio dinanzi al giudice di pace il vicino per le illecite immissioni di rumore e di gas.

E' il consiglio che vorrei darti: procedere con atto di citazione al giudice di pace, ai sensi della norma seguente.

Art. 844 del codice civile. Immissioni.

Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.
Nell'applicare questa norma l'autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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