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Tabelle millesimali ascensore con ultimo piano non servito





Condominio composto da 5 piani serviti da ascensore e sesto piano non servito da ascensore. In pratica quelli del sesto piano usano l'ascensore sino al 5° piano e poi salgono le scale a piedi. Bisogna costruire la tabella ascensore. La prima metà di questa è per metà' in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano mentre l'altra metà è in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo.
Come si calcola la 2° metà per gli appartamenti del sesto piano? Esistono sentenze su questi casi?
Grazie.



RISPOSTA



Sappiamo che, per giurisprudenza consolidata, le spese relative all'ascensore condominiale sono ripartite ai sensi dell'articolo 1124 del codice civile, norma dettata per la ripartizione delle spese di mantenimento delle scale condominiali.

Nota bene cosa è scritto nel primo comma dell'articolo 1124 del codice civile: le scale sono mantenute dai proprietari dei diversi piani a cui “servono” (… e quindi nella misura in cui servono, come da seconda parte del primo comma che introduce il concetto di distanza del piano dal suolo).
Il primo comma sancisce quindi il principio dell'utilità della scala condominiale per il proprietario del piano; il proprietario partecipa alla spese se può utilizzare potenzialmente la scala e nella misura in cui la utilizza (altezza dal suolo del piano).

Ora … per le scale il problema non si pone, visto che un ultimo piano non servito dalle scale non esiste in natura … come ci si arriverebbe ???!!!
Ma il problema si pone invece per l'ascensore; di conseguenza, le spese relative all'ascensore saranno ripartite sempre secondo il criterio dell'utilità ossia saranno a carico dei proprietari dei piani a cui l'ascensore SERVE … QUINDI NELLA MISURA IN CUI SERVE !
L'ascensore, nel caso de quo, “serve” al proprietario del sesto piano nella stessa misura in cui serve al proprietario del quinto. L'altezza dal suolo del proprietario del sesto piano, ai fini delle tabelle millesimali, sarà la stessa di quella del quinto piano, in quanto la norma fa riferimento ad un concetto di “altezza utile” che per le scale è sempre coincidente con l'altezza effettiva dal suolo (in quanto non esiste un ultimo piano senza scale … come ci arrivi, volando … ), ma nel caso dell'ascensore invece no !

Risulta evidente che l'articolo 1124 c.c. si riferisce ad un criterio di SERVIZIO a favore del singolo piano, ed in ragione di tale principio occorre misurare l'altezza dal suolo del piano medesimo… un concetto di altezza utile per il singolo condomino. Trattare due situazioni eguali in modo diseguale, comporterebbe violazione del principio di eguaglianza sostanziale tra cittadini, cardine del nostro ordinamento, articolo 3 della costituzione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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