2 Consulenze:

1 - I beni della comunione rispondono dei debiti contratti dal singolo coniuge





Siamo coniugi in comunione di beni. Mio marito, che è un giocatore alle slotmachine e lotto ha contratto un prestito di 8000 Euro dalla Finanziaria xxxxxxx. Se non potesse ripagarli, può la finanziaria rifarsi su di me? ad esempio sul mio stipendio? L'abitazione è stata acquistata prima del matrimonio ed è a mio nome, mobili e macchine dopo. e i risparmi a nome mio e di mia madre? Grazie



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento all'articolo 189 II comma del codice civile.
I creditori particolari di tuo marito, anche se il credito è sorto anteriormente al matrimonio, possono soddisfarsi in via sussidiaria sui beni della comunione, nei limiti della quota del 50%.
Non possono soddisfarsi sui beni personali della moglie né della suocera del debitore.


Art. 189. Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi.


I beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato, rispondono, quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali, delle obbligazioni contratte, dopo il matrimonio, da uno dei coniugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza il necessario consenso dell'altro.
I creditori particolari di uno dei coniugi, anche se il credito è sorto anteriormente al matrimonio, possono soddisfarsi in via sussidiaria sui beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato. Ad essi, se chirografari, sono preferiti i creditori della comunione.

Quali sono i beni della comunione ? Mobili e macchine giusto ?
Possono soddisfarsi su di essi, nel limite del 50% del valore dei mobili e delle auto (ossia la quota di comunione di pertinenza di tuo marito).

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

2 - Comunione ereditaria, debiti personali del coniuge, azione revocatoria esercitata dai creditori del coniuge





1 - La moglie dell'imputato, essendo i due coniugi, in comunione dei beni, viene coinvolta nel risarcimento dei danni? oppure è completamente esclusa?

RISPOSTA



I beni acquistati in regime di comunione dei beni, rispondono del risarcimento relativo al marito, nella misura del 50%, ai sensi dell'articolo 189 del codice civile.

Art. 189. Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi.

I beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato, rispondono, quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali, delle obbligazioni contratte, dopo il matrimonio, da uno dei coniugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza il necessario consenso dell'altro.


I beni personali della moglie invece non rispondono del risarcimento predetto.



2 - E' possibile fare intestare subito solo alla moglie gli immobili che sono in comunione dei beni? prima dell'inizio del processo

RISPOSTA



No, perché il trasferimento a favore della moglie sarebbe annullabile dai creditori del marito, tramite l'esercizio dell'azione revocatoria, ai sensi degli articoli 2901 e seguenti del codice civile. Il trasferimento a favore della moglie sarebbe posto in essere in danno ai creditori, quindi sarebbe inefficace nei confronti degli stessi, a seguito dell'esercizio della revocatoria ordinaria. Non consiglio di procedere come da te prospettato.



3 - Essendo in comunione di beni è possibile intestare solo a un (all'altro) coniuge la proprietà di una casa (esempio)?

RISPOSTA



Sì, in generale la risposta è positiva! ma in questo caso, l'atto sarebbe annullabile dai creditori con l'azione revocatoria ordinaria di cui agli articoli 2901 e seguenti del codice civile, in quanto danno finalizzato a ledere le prerogative creditorie.



4 - E se questo è possibile entro quanto tempo dovrebbe essere stato fatto l'atto per essere valido?

RISPOSTA



Prima della commissione del reato per cui si procede. Ormai è troppo tardi …



5- Fare il tutto prima dell'inizio del processo non ha alcun valore?

RISPOSTA



Sarebbe annullato dai creditori con l'azione revocatoria ordinaria in quanto atto successivo al sorgere del debito. Il debito è sorto al momento della commissione del reato. Come anticipato, si tratta del rimedio giudiziale (azionabile con atto di citazione in tribunale) che la legge ha predisposto a favore del creditore affinché sia dichiarato inefficace nei propri confronti, dunque inidoneo a deprivare il patrimonio del debitore, l'atto che presenti determinate caratteristiche lesive delle ragioni creditorie, posto in essere in malafede dal debitore.



6 - In caso di decesso del coniuge - imputato -, la moglie viene coinvolta nella sua parte dell'eredità nel pagamento dei danni?

RISPOSTA



Sì, salvo rinuncia all'eredità da parte della moglie, ai sensi dell'articolo 519 del codice civile.

Art. 519 del codice civile. Dichiarazione di rinunzia.


La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni.
La rinunzia fatta gratuitamente a favore di tutti coloro ai quali si sarebbe devoluta la quota del rinunziante non ha effetto finché, a cura di alcuna delle parti, non siano osservate le forme indicate nel comma precedente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali Saluti

Fonti: