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Revoca giudiziale amministratore condominio





Chiedo una consulenza su questa questione: l'Amministrazione Condominiale è latitante, va continuamente pungolata e non esegue quanto deliberato in Assemblea di aprile 2016 e verbalizzato esempio: deliberato di acquistare piastrelle di ricambio per pavimentazione…niente di fatto ho sollecitato che entro Giugno vengano acquistate, nessuna notizia, ho sollecitato anche questa mattina n.b.. Il fabbricante piastrelle a fine anno chiude la produzione richiesto che si tinteggi l'ingresso esterno del condominio, e si facciano almeno due preventivi un condomino ha già sollecitato, nessuna risposta, siamo a Giugno, non si è visto ancora nessuno non potremo certo tinteggiare ad Ottobre quando inizia a piovere... in virtù di quanto scritto, posso io sottrarre, calcolando i millesimi, la quota di compenso Amministrazione dalla rata Condominiale in modo da non pagare l'Amministrazione per quanto non fa? E rimborsare poi a lavori effettuati? ringrazio e saluto



RISPOSTA



Ai sensi dell'articolo 1130 [1] I comma, numero 1, l'amministratore di cui alla presente consulenza, ha violato il principale dei suoi doveri, ossia l'obbligo di eseguire le deliberazioni dell'assemblea condominiale.

Art. 1130 del codice civile. Attribuzioni dell'amministratore.[1]

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 [2] e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:
1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'approvazione del rendiconto condominiale di cui all'articolo 1130-bis e curare l'osservanza del regolamento di condominio;
2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini;


L'articolo 1129 del codice civile [2] prevede le conseguenze giuridiche della mancata ottemperanza alle deliberazioni dell'assemblea condominiale: la revoca dall'incarico.

“La revoca dell'amministratore puo' essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalita' previste dal regolamento di condominio. Puo' altresi' essere disposta dall'autorita' giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131 [3], se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarita'.

Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarita':
1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;
2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonche' di deliberazioni dell'assemblea";

Costituisce grave irregolarità, idonea alla revoca giudiziale dell'amministratore, la mancata esecuzione di deliberazioni dell'assemblea … nonostante le numerose diffide dai condimini.

Tanto premesso e considerato, non può essere giustificabile, da un punto di vista giuridico, la mancata corresponsione del compenso all'amministratore, ma la normativa prevede, nel caso de quo, la delibera di revoca dell'incarico da parte dell'assemblea ovvero il ricorso al tribunale civile, in camera di consiglio, presentato anche da un solo condomino, per ottenere la revoca giudiziale dell'incarico di amministratore.
Il quorum necessario per la revoca assembleare dell'amministratore ?

a) nel caso in cui l'assemblea riesca a deliberare in prima convocazione sarebbe applicabile il secondo comma del'articolo 1136 (ovvero i 500 millesimi);
b) nel caso in cui l'assemblea si riunisca in seconda convocazione, troverebbe applicazione il terzo comma (ovvero un terzo del valore dell'edificio).

Fatta salva la richiesta di risarcimento danni, presentata al magistrato contestualmente alla richiesta di revoca giudiziale ovvero con autonomo giudizio civile in caso di revoca assembleare.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: