Mancata consegna abito da sposa





Il 16 agosto di quest'anno mi sono sposata, purtroppo senza l'abito che avevo scelto un anno prima. Circa un anno prima, mi sono recata presso un atelier della mia città in Toscana per vedere l'abito del matrimonio, accompagnata da mia cugina che era un amica dello stilista. Lo stesso giorno ho scelto l'abito, lo stilista prese un quaderno tipo ricevuta dove appunta le modifiche da fare e il costo 3000 Euro e mi fa apporre una firma, senza però darmene una copia, qualche mese dopo mi reco in Atelier per lasciare un acconto di Euro 700 neanche li mi rilascia una ricevuta ma mi da un bigliettino da visita con scritto acconto 700 euro. Ad un mese dalle nozze, alla fine di una delle ultime prove in negozio chiedo allo stilista se, visto che i miei colleghi mi avrebbero voluto pagare l'abito ma siccome avrebbero dato i soldi a me il giorno del matrimonio chiedo se fosse stato un problema saldare l'abito il lunedì dopo il matrimonio e lui mi dice che non ci sono problemi. Il giovedì prima del matrimonio vado a fare l'ultima prova, ci mettiamo d'accordo per l'orario della consegna dell'abito … saluto e torno a casa. Verso le 20.30/21 ricevo un messaggio da un collaboratore dello stilista che mi dice che il Sig. xxxxxxx si è dimenticato di dirmi che avrei dovuto saldare l'abito, io spiego al collaboratore di essere stata rassicurata tempo prima dal Sig. xxxxxxxx sul fatto che l'abito lo avrei potuto pagare il lunedi dopo il matrimonio, ma lui mi dice che lo stilista il Sig. xxxxxxxx non ricorda di questo fatto accaduto. Inizia una comunicazione di su wathapp dove loro mi dicono a neanche 48 ore dal matrimonio che avrei dovuto saldare i 2.300euro restanti oppure non mi avrebbero consegnato il vestito. Cosi il giorno dopo non avendo in quel momento quella disponibilità economica, ad un giorno dalle nozze mi sono dovuta recare in un atelier per dover acquistare un altro abito che pur bello non era sicuramente quello dei miei sogni.
Ad oggi a loro è stato richiesto visto che non ho mai ritirato l'abito di poter riavere la caparra di 700 euro, ma loro mi hanno detto che la caparra non mi spetta e che ansi potrebbero farmi causa per danni morali perché per loro è un abito da buttare.
Ora vi chiedo ma non sono io la persona che ha ricevuto danni morali visto che mi hanno rovinato il giorno più importante della mia vita? Resto in attesa di risposta grazie per l'attenzione

RISPOSTA



Da un punto di vista giuridico, è necessario prendere in considerazione soltanto le circostanze che possono essere dimostrate in caso di processo civile.

Sei in grado di dimostrare che lo stilista ti ha autorizzato a pagare l'abito il giorno successivo al tuo matrimonio ? Hai quanto meno una email dello stilista che autorizza un pagamento “differito” dell'abito ?

Se la risposta è negativa, sempre da un punto di vista giuridico, ad essere inadempiente è la cliente che non ha pagato l'abito che aveva commissionato, al momento della sua consegna (ossia il momento in cui l'abito sarebbe stato consegnato alla cliente).

Immagino che la tua risposta sia: “non sono in grado di dimostrare dinanzi al giudice di pace, di essere stata autorizzata a pagare l'abito il giorno successivo alla cerimonia”.

Quid iuris ?

Sei inadempiente nei confronti dello stilista !

Per quanto riguarda la restituzione della somma di 700 euro, se si tratta di CAPARRA, tale somma non deve essere restituita stante l'inadempimento della cliente.

Se si tratta di ACCONTO, tale somma deve essere restituita alla cliente.
L'acconto è cosa ben diversa dalla caparra confirmatoria ex art. 1385 del codice civile.

“Se al momento della conclusione del contratto una parte dà all'altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta.
Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra”.

Una domanda: come dimostrare dinanzi al giudice di pace, di avere pagato l'acconto di 700 euro, visto che non è stato fatturato ?

Su questo bigliettino di visita, è quanto meno riportato

IL SOTTOSCRITTO ----------- RICEVE 700 EURO A TITOLO DI ACCONTO DA -----------------
LUOGO DATA FIRMA

Possiamo considerare questo bigliettino da visita, una scrittura privata da cui sorge un obbligo a carico dello stilista oppure c'è scritto semplicemente ACCONTO DI 700 EURO senza firma alcuna ?

Resto in attesa di un tuo riscontro. Il problema è di carattere probatorio, ossia cosa siamo in grado di dimostrare dinanzi al giudice di pace.

Cordiali saluti.

Fonti: