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Tradimento del coniuge dimostrato dai tabulati telefonici





Ho scoperto che mia moglie già da un mese a questa parte ha cominciato a messaggiarsi con il telefonino insieme ad un amico.
Poco alla volta questo mess sono stato sempre più frequenti e sono cominciate anche le telefonate. Dopo averli interpellati entrambi hanno categoricamente negato tutto. Intanto ho scoperto entrando nell'area clienti, un'infinità di chiamate e sms a tutte le ore del giorno e anche di notte. Sottolineo che la sim del telefono è intestata a lei ma sono io che pago le sue telefonate. Sono cominciati i primi litigi e dopo vari tentativi di farle ammettere di queste telefonate, puntualmente negate siamo arrivati alla rottura dopo averle detto che avevo scoperto nei suoi tabulati le telefonate. L'altra sera dopo l'ennesimo litigio lei vuole lasciarmi e mi ha scaraventato tutta la mia roba fuori dal pianerottolo e mi ha costretto a dormire fuori casa dicendomi di non rientrare più.
A questo punto mi chiedo può cacciarmi fuori casa nonostante sia io la parte lesa.

RISPOSTA



Giuridicamente, non potrebbe cacciarti nemmeno se la parte lesa fosse lei …
Ai sensi dell'articolo 143 del codice civile, i coniugi hanno il dovere di coabitazione in pendenza di matrimonio. Si tratta ovviamente di un diritto-dovere reciproco.
Per sciogliere l'obbligo di coabitazione dei coniugi, occorre presentare ricorso al tribunale civile per chiedere la separazione giudiziale o consensuale ed essere autorizzati ad abbandonare il tetto coniugale, durante la prima udienza “presidenziale”.
In sintesi, non ha diritto di mandare via di casa il marito!



Mi ha detto che se rientro chiama i carabinieri. Cosa devo fare?

RISPOSTA



Forse dovresti chiamarli tu i carabinieri, visto che hai diritto di rientrare nell'abitazione familiare, a prescindere dall'intestazione della proprietà dell'immobile.



Lei può denunciarmi per il fatto di aver visionato i tabulati telefonici?

RISPOSTA



Sì, in quanto erano intestati a lei ed il cellulare era utilizzato esclusivamente dalla moglie.
E' irrilevante il fatto che tu abbia pagato l'utenza telefonica.
Avere pagato l'utenza telefonica di tua moglie, non ti consente di violare la sua privacy. Hai commesso il reato di cui all'articolo 167 comma 1 del codice della privacy, decreto legislativo 196 del 2003: trattamento illecito di dati personali.

1. “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell'articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi”.



Comunque io vorrei separarli. Posso usarli come prova?

RISPOSTA



-Se intendi separarti, devi rivolgerti al tuo legale di fiducia, per presentare ricorso al tribunale civile, per separazione giudiziale con addebito della colpa alla moglie.
Addebito della colpa, sia per il tradimento che per la violazione dell'obbligo di coabitazione (visto che ti ha illecitamente mandato via di casa).

-Non puoi utilizzarli come prova in quanto ne sei venuto in possesso in modo illegale. Consiglio di acquisire le prove del tradimento, utilizzando un'agenzia di investigazione privata, ossia un professionista che sappia molto bene come operare, nel rispetto delle leggi sulla privacy.



Ma soprattutto posso rientrare in casa finché non ci sarà la lettera dell'avvocato? In attesa saluto cordialmente.

RISPOSTA



Certamente sì, è un tuo diritto e potresti chiamare i carabinieri, se tua moglie dovesse insistere in questo suo atteggiamento di ostracismo nei confronti del diritto di coabitazione del marito.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: