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Servitù diritto di spostare da un punto all'altro il varco di accesso verso un fondo servente





La mamma ha recentemente ottenuto l’autorizzazione da parte della Commissione edilizia del Comune di xxxxxxxxxxxxxxxxxx di ristrutturare una sua proprietà.
L’intervento, tra le altre cose, riguarda la parziale demolizione di un terrazzo adiacente all’abitazione al fine di ricavare un posto macchina. Per entrare nel posto macchina è necessario transitare per circa 2 - 3 metri sulla proprietà di privata, sulla quale (p.f. 1971 CC xxxxxxx) grava una servitù a favore della proprietà della mamma che sancisce il diritto di passaggio a piedi, diritto che viene esercitato utilizzando un varco esistente (cancelletto in legno inserito in una recinzione, che segna il confine, di proprietà della mamma).
I vicini, che prima della richiesta di concessione edilizia erano possibilisti, non danno l’autorizzazione di passare con la macchina, rifiutando anche una possibile offerta di denaro.
Accettato a malincuore il rifiuto dei vicini la mamma ha comunque iniziato i lavori di demolizione e vorrebbe ora spostare in altra posizione l’esistente varco sul fondo servente (cancelletto in legno). Il nuovo cancello consentirebbe di accedere alla proprietà della mamma percorrendo, ovviamente a piedi, meno strada privata rispetto alla situazione attuale. Il vicino ha però riferito che, in tal caso, metterà una rete, parallela alla recinzione della mamma, che di fatto impedirà l’uso di questo nuovo varco.

DOMANDE

1.è possibile spostare da un punto all’altro il varco di accesso verso un fondo servente?

2.se si, con quale modalità ne va data comunicazione al proprietario del fondo servente?

3.il proprietario del fondo servente può installare una recinzione che, di fatto, impedirebbe l’accesso dal fondo servente a quello dominante e viceversa?

 

RISPOSTA



Permesso che secondo la sentenza n. 5434/2010 della Cassazione, “se il titolo costitutivo della servitù di passaggio non lo prevede in modo chiaro e preciso si deve ritenere che il beneficiario abbia il potere di passare solamente a piedi”. Nemmeno il giudice durante la causa ha la possibilità di poter ampliare le facoltà di utilizzo facendo ricorso al criterio del soddisfacimento del bisogno del fondo dominante (con il minor aggravio di quello servente), in quanto si tratta di un principio sussidiario applicabile solamente nella ipotesi in cui ci siano lacune oppure imprecisioni nell’atto di costituzione della servitù.

L'articolo 1068 del codice civile al terzo comma prevede quanto segue: “Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente”.

Art. 1068 del codice civile. Trasferimento della servitù in luogo diverso.
Il proprietario del fondo servente non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente.
Tuttavia, se l'originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente, o se impedisce di fare lavori, riparazioni o miglioramenti, il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo egualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo.
Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente.
L'autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante.


Tanto premesso, rispondo alle tue domanda:

1. Sì, è possibile ai sensi della predetta norma del codice civile.

2. Con raccomandata a/r. Se il tracciato della servitù di passaggio risulta da atto pubblico, occorre altresì recarsi dal notaio per rogitare un'ulteriore atto pubblico, con cui i proprietari del fondo dominante e servente si mettono d'accordo per lo spostamento della servitù ai sensi della predetta norma, con tutti i crismi dell'ufficialità.
Fermo ovviamente il diritto del proprietario del fondo dominante di citare in giudizio la controparte per ottenere una sentenza che dichiari il diritto allo spostamento della servitù, a seguito di una causa civile presso il tribunale.

3. No, in quanto lo spostamento della servitù non reca danno al fondo servente … anzi dalle foto, direi che avvantaggia anche il fondo servente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: