Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Fac simile ricorso per accertamento tecnico preventivo per danni da umidità proveniente dell'appartamento del vicino





Buonasera, ho appena acquistato un appartamento al piano rialzato di in una palazzina nel comune di xxxxxxx. Dopo aver rimosso le contropareti di cartongesso sono venuto a conoscenza del fatto che il muro di tufo della mia casa che confina con la proprietà di fianco, è completamente bagnato, al punto che il cemento tra i mattoni viene via con il dito.

Dopo aver approfondito il problema, anche con la consulenza di un tecnico, abbiamo capito che il problema, estetico ma soprattutto strutturale, è dovuto alla proprietà confinante. In sostanza il muro della mia palazzina funge da muro di contenimento per un terrapieno della proprietà confinante. Il proprietario del terrapieno non vuole collaborare, né risolvendo il problema e nemmeno consentendoci di risolvere, A NOSTRE SPESE, di risolverlo creando un muro di contenimento tra palazzina e terrapieno.

Viviamo in una zona altamente sismica e reputo il comportamento di questo signore deplorevole, in quanto è completamente incurante della sicurezza dei suoi vicini. Quali sono i passi da seguire in questo modo per far valere i nostri diritti ed ottenere quantomeno il diritto di porre rimedio al problema, anche a nostre spese? Grazie.

RISPOSTA



codice di procedura civile.

Si tratta di un ricorso con cui chiedere la nomina, da parte del Presidente del Tribunale, di un Consulente Tecnico di Ufficio per valutare, in maniera autonoma, lo stato dell'immobile, redigendo una perizia dettagliata.
Il procedimento si conclude con il deposito della relazione del CTU; il consulente nominato dal giudice può, prima di depositare la relazione, cercare di conciliare le parti.
In caso di avvenuta conciliazione, viene redatto un processo verbale a cui seguirà un decreto del giudice al fine di attribuire al predetto verbale, efficacia di titolo esecutivo In assenza di accordo, sarà invece instaurato un giudizio di merito e la relazione del CTU sarà inserita negli atti processuali.

Ritengo che a seguito del tuo ricorso per ATP, la vertenza sarà chiusa con un bonario componimento promosso dall'intervento fattivo del consulente nominato dal presidente del tribunale civile.

Ecco un modello di ricorso idoneo per la presente vertenza:

On.le Tribunale di ________
Ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c.


Per: il sig. _______ ( C.F. _______ ), residente in _______ alla via _______ n.__ , , rappresentato e difeso e dall’avv. _______, presso il cui studio, in _______ alla via _______ n. __, elegge domicilio, che lo rappresenta e difende giusto mandato a margine del presente atto.

PREMESSO

 che l’istante è proprietario dell’appartamento ubicato in _______________ via _______________, acquistato con atto notarile di compravendita del xx/xx/xxxx, a rogito del notar Tizio, identificato catastalmente al foglio xx, particella xx, subalterno xx;

 che il predetto appartamento confina con l'immobile del signor xxxxxxx, ubicato in __________________ catastalmente identificato come segue: ______________________

 che l'istante, successivamente all'acquisto dell'immobile, ha rimosso le contropareti di cartongesso, venendo a conoscenza del fatto che il muro di tufo dell'abitazione che confina con la proprietà di fianco, è completamente bagnato, al punto che il cemento tra i mattoni viene via con il dito

 che il problema, estetico ma soprattutto strutturale, è dovuto alla proprietà confinante, poiché il muro della palazzina del ricorrente funge da muro di contenimento per un terrapieno della proprietà del sig. XXXXXXX. Il proprietario del terrapieno non ha nessuna intenzione di risolvere il problema strutturale, realizzando un muro di contenimento tra palazzina e terrapieno.

 che il sig. XXXXXX impedisce al ricorrente persino di realizzare questo muro di contenimento a sue spese!

 che l’ istante ha interesse a promuovere un giudizio per accertare la responsabilità civile extracontrattuale, sulla base dell’art. 2051 del codice civile (danno cagionato da cose in custodia), dell’art. 2053 (rovina di edifici), dell’art. 2043 (risarcimento per fatto illecito), ma ha urgenza di fare verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi da un consulente tecnico nominato dal giudice che possa fornire valutazioni anche relative alle cause e ai danni relativi all'oggetto della verifica.

Tanto premesso, l’istante come sopra rappresentato, difeso e domiciliato, ai sensi dell’art. 696 c.p.c.


CHIEDE

Che l’ill.mo Presidente del Tribunale nomini un consulente tecnico d’ufficio affinché provveda alla verifica dello stato dei luoghi, all’accertamento delle cause ed alla quantificazione dei danni di cui alla premessa e fissi la data di comparizione personale delle parti per il giuramento e la formulazione dei quesiti.

Si depositano i seguenti documenti:
- Raccomandata a.r n. _______ con cui si è proceduto a diffidare il vicino alla eliminazione del problema di carattere strutturale ovvero in subordine a consentire al ricorrente di risolverlo a sua spese.

Ai sensi dell’art. 14, comma 2, T.U. 115/02 si dichiara che il valore della controversia è di € _____ . (il contributo dovuto è pari a quello dovuto per la causa di merito, ridotto della metà)


Luogo,_______
Avv. _____________

 


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: