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Prescrizione triennale pagamento rette servizi scolastici comunali





Salve, il mio comune di residenza mi ha mandato un sollecito di pagamento per delle rette/servizi scolastici dei miei figli risalenti all'anno 2015. Io purtroppo i bollettini non li ho più, anche perché su mia richiesta, alla fine dell'anno scolastico, ho richiesto ed ottenuto dal comune stesso un attestato di avvenuto pagamento con la somma totale ai fini di poterli detrarre dalla dichiarazione dei redditi come spese di istruzione. Questo attestato appunto dichiara che tutto il dovuto è stato versato e io lo ho poi allegato appunto al 730.
Ora il comune mi dice che quell'attestato lo danno di ufficio e poi successivamente provvedono a fare i controlli. E' cosi e quindi devo (ri)pagare o ci sono gli estremi per fare ricorso?
Manderò alla mail sopra indicata l'attestato. Grazie. Cordiali saluti

 

RISPOSTA



A mio parere, a fronte della richiesta economica del comune, potremmo eccepire l'avvenuta prescrizione del diritto di credito, ai sensi dell'articolo 2955 I comma, numero 1, del codice civile: la prescrizione è annuale anche se, per le lezioni impartite per tempi più lunghi di un mese, il termine è di 3 anni (articolo 2956 del codice civile, I comma numero 4) e, in ogni caso, il termine di prescrizione decorre dal compimento della prestazione.

Se la prestazione scolastica ha avuto termine ad esempio il 15 giugno 2015 e la richiesta di pagamento è stata notificata al debitore il 2 luglio 2018, in tal caso, potremmo eccepire l'avvenuta prescrizione del diritto di credito del comune.

Art. 2956 del codice civile. Prescrizione di tre anni.
Si prescrive in tre anni il diritto:
1) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese;
2) dei professionisti, per il compenso dell'opera prestata e per il rimborso delle spese correlative;
3) dei notai, per gli atti del loro ministero;
4) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più lungo di un mese.

Art. 2955 del codice civile. Prescrizione di un anno.
Si prescrive in un anno il diritto:
1) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi o a giorni o a ore;
2) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi non superiori al mese;
3) di coloro che tengono convitto o casa di educazione e d'istruzione, per il prezzo della pensione e dell'istruzione;
4) degli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qualità;
5) dei commercianti per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio;
6) dei farmacisti, per il prezzo dei medicinali.


In subordine, potremmo eccepire il rilascio di un documento avente efficacia di quietanza di pagamento ai sensi dell'articolo 1199 del codice civile.

Secondo la predetta norma del codice civile, la quietanza di pagamento non deve necessariamente avere una forma predeterminata. Deve trattarsi tuttavia di un atto scritto e dalla quietanza deve dedursi a quale debito sia imputato l'adempimento del debitore. L'attestato a cui fai riferimento nel tuo quesito, è a tutti gli effetti, una quietanza di pagamento, in quanto fa riferimento al titolo dell'obbligazione afferente i servizi scolastici comunali.

Sussistono tutti gli estremi per adire le vie legali, salvo che sull'attestato non sia riportato espressamente una dicitura come la seguente: “il presente attestato è rilasciato su richiesta dell'utente, con espressa riserva di effettuare i dovuti controlli entro i termini della prescrizione civilistica”.

A disposizione per esaminare il documento; cancella pure i dati personali

Cordiali saluti.

Fonti: