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Restituzione casa familiare dei suoceri, concessa in comodato gratuito ai coniugi, presenza figli minori





Ho ricevuto in comodato d'uso gratuito una casa da parte dei miei genitori per uso familiare dove vivo con mia moglie e due figli.
Come posso tutelare in via preventiva l'immobile ai miei genitori in caso avvenisse una separazione con mia moglie?
Con quale tipo di contratto potrei non avere questo tipo di problema?
Ho stipulato un contratto di comodato d'uso gratuito dove ho indicato nel termine la possibilità del comodante di richiedere la restituzione dell'immobile in caso di separazione, può bastare?

In Allegato copia del contratto del comodato d'uso gratuito.
Distinti saluti

 

RISPOSTA



Secondo la sentenza della Cassazione civile, sez. III, 10/02/2017 n° 3553, il comodante (i tuoi genitori) avrebbero diritto di chiedere la restituzione del bene immobile, in caso di separazione dei coniugi, soltanto in caso di sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno da parte del comodante.
Non c'è nulla di automatico nella restituzione dell'immobile, giacché anche in caso di separazione dei coniugi, l'appartamento continuerebbe ad avere la sua funzione di casa familiare in favore dei tuoi figli!
L'onere della prova di dimostrare l'urgente ed impreveduto bisogno da parte del comodante, sarebbe a carico dei tuoi genitori!

Diciamo che nell'articolo 3 del contratto è riportata un'inesattezza ! Stante la presenza di figli minori ovvero di figli maggiorenni ma non autosufficienti economicamente, l'immobile concesso in comodato continuerebbe a fungere da casa familiare nei confronti della prole e di tua moglie (è statisticamente probabile che i figli minori siano infatti affidati con prevalenza alla madre), anche a seguito della separazione legale dei coniugi.

Consiglio di stipulare un contratto di comodato a tempo determinato.
Ad esempio, un contratto di comodato della durata annuale! Al termine dell'annualità di contratto, il comodante deciderà se rinnovare o meno il comodato, a seconda degli accadimenti relativi al rapporto tra i coniugi comodatari.

Perché un contratto di comodato a tempo determinato … quanto scade, scade … ed il bene torna della disponibilità del comodante, senza eccezione alcuna da parte del comodatario!
Ci sarebbe ben poco da fare per il comodatario in tal caso!
Si potrebbe prevedere un comodato di durata annuale, rinnovabile tacitamente, salvo disdetta del comodatario almeno trenta giorni prima della scadenza!
Recesso contrattuale del comodatario che giuridicamente prescinde dalla separazione dei coniugi …

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Art. 1809 del codice civile. Restituzione.
Il comodatario è obbligato a restituire la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del contratto.
Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata.

Art. 1810 del codice civile. Comodato senza determinazione di durata.
Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.


PS. anche un contratto di locazione tutelerebbe perfettamente i tuoi genitori; tuttavia ritengo preferibile un contratto di comodato a tempo determinato.

Fonti: