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Comodato d'uso immobile del padre in favore del figlio maggiorenne ma economicamente non autosufficiente





Salve, vorrei sapere se è possibile chiedere l'assegnazione in comodato di una casa di proprietà di mio padre a mio favore (figlia maggiorenne) economicamente non autosufficiente in quanto lavoro part time e studio. Causa: impossibilità di civile convivenza. La casa in questione è sfitta da anni e in ogni caso con le spese a mio carico: luce, gas, acqua, ecc. Saluti.

 

RISPOSTA



E' possibile “chiedere” l'appartamento di proprietà del padre, in comodato d'uso … tuttavia non lo si può pretendere, visto che il figlio maggiorenne non autosufficiente non ha diritto di vedersi attribuito il diritto di utilizzare un immobile intestato ai genitori.
Il contratto di comodato d'uso è appunto un contratto … e come tale necessità il consenso sia del comodante (il padre) sia del comodatario (il figlio maggiorenne non autosufficiente).

Né tanto meno motivazioni peraltro difficilmente dimostrabili in sede giudiziaria, ossia l'impossibilità di civile convivenza, potrebbero giustificare il sorgere di un diritto soggettivo in capo al figlio. Tranne ovviamente il caso di episodi penalmente rilevanti a carico del padre, per cui il figlio ha sporto denuncia nei confronti del suo genitore. Si tratta ovviamente di fattispecie al limite e dubito che sia questo il caso.

Se è vero che la legge prevede l'obbligo di mantenimento del figlio, a carico del genitore (articolo 147 del codice civile ed articolo 433 del codice civile), è anche vero che ai sensi dell'articolo 443 del codice civile, il genitore può decidere di ottemperare a tale obbligo, “accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto” (ossia il figlio maggiorenne non autosufficiente).

A mio parere, tuo padre avrebbe un interesse personale a concedere l'immobile in comodato d'uso al figlio, poiché gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai figli, hanno diritto all'agevolazione sia ai fini dell’Imu che della Tasi, in quanto beneficiano di una riduzione pari al 50% dell’importo dovuto.

L’agevolazione fiscale spetta soltanto nell'ipotesi in cui sia stato stipulato e registrato (entro 20 giorni all'agenzia delle entrate – imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro) un contratto di comodato d’uso ai sensi dell’art. 1803 del Codice Civile.

Per beneficiare della riduzione TASI al 50%, il figlio maggiorenne dovrà prendere la residenza anagrafica e dimorare stabilmente presso l'appartamento oggetto del contratto di comodato!

Perché non proponi a tuo padre il contratto di comodato in questi termini?
Trattandosi di contratto di comodato a tempo indeterminato, il comodante potrà rientrare nel possesso dell'immobile, a semplice richiesta, come previsto dall'articolo 1810 del codice civile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: