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Rinuncia all'eredità del padre e successiva accettazione dell'eredità del fratello del padre, per rappresentazione





I fatti per la formulazione della domanda sono questi: nel 2008 e' venuto a mancare mio padre e io pochi giorni dopo, in Cancelleria del Tribunale di T. ho redatto l'atto di Rinuncia all'Eredita'. Un paio di settimane fa e' venuto a mancare il fratello di mio padre (non sposato e senza figli) per cui i suoi beni sono da suddividere 1/2 alla sorella vivente e il restante 1/2 a mio padre che pero' essendo deceduto, nella linea di successione spetterebbe 1/4 a me e 1/4 a mio fratello.



RISPOSTA



Esatto, ai sensi delle norme in materia di rappresentazione.



Ora la domanda: Se io accetto l'eredita' del fratello di mio padre, avvalendomi del beneficio derivante dalla linea di discendenza di mio padre, in qualche maniera posso legalmente inficiare e rendere nulla la mia Rinuncia all'Eredita' verso mio padre? Questo e' un punto fondamentale e vorrei essere tranquillo che quella rinuncia verso mio padre non sia in nessun modo messa in pericolo. grazie cordialmente.



RISPOSTA



Confermo, puoi essere tranquillo !
Poichè i discendenti che succedono per rappresentazione fanno valere un proprio diritto, e non un diritto del delato anteriore, è possibile per questi rappresentare il soggetto rispetto al quale erano incapaci di succedere, indegni o alla cui successione abbiano rinunciato.
Senza che l'applicazione dell'istituto della rappresentazione a vostro favore, possa inficiare la precedente rinuncia all'eredità di cui all'articolo 519 del codice civile.
Attenzione, si tratta di un diritto PROPRIO tuo e di tuo fratello, ai sensi dell'articolo 468 del codice civile, quindi di un asse ereditario diverso di una situazione patrimoniale diversa, di un de cuius diverso …

Art. 467 del codice civile. Nozione.

La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.


Art. 468 del codice civile. Soggetti.

La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.