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Diritti ereditari dei fratelli e dei nipoti





Buongiorno, vorrei avere un parere da parte del legale per sapere se mi spetta un'eventuale parte dell'eredità di mio zio paterno deceduto un mese fa (C.), senza figli, e con una coniuge vivente. Originariamente la famiglia era composta da 3 fratelli: - E. deceduto molti anni fa e con un figlio, P., vivente; - En. mio papà, deceduto lo scorso anno; - C., deceduto, senza figli, coniugato con moglie vivente; Non avendo avuto mai contatti con questo zio per dissidi famigliari risalenti a molto tempo fa, non ho riferimenti per sapere dell'esistenza di un eventuale testamento. Vorrei sapere se esiste una legittima per me e se lui eventualmente avesse donato tutto alla moglie, potrei comunque vantare dei diritti. Grazie



RISPOSTA



Diciamo che il quesito è molto nebuloso … quindi facciamo ordine. In presenza di un testamento a mezzo del quale lo zio C. nomina erede universale sua moglie Tizia, lasciando alla stessa il suo intero patrimonio, non avrai alcun diritto ereditario, in quanto ai sensi dell'articolo 536 del codice civile, in caso di successione testamentaria, hanno diritto alla quota di legittima soltanto i figli, il coniuge e gli ascendenti (se ancora in vita) … mentre non hanno diritto alla quota di legittima i fratelli ed i discendenti dei fratelli.

Quindi … testamento = nessun diritto ereditario per i nipoti.
Stesso discorso per una donazione a favore della moglie, dell'intero patrimonio. Né i fratelli né i nipoti hanno titolo per rivendicare una lesione di legittima, in caso di donazione al coniuge dell'intero patrimonio.

In caso di assenza di testamento e di assenza di una donazione dell'intero patrimonio, l'asse ereditario sarà suddiviso in base alle norme sulla successione per legge:

Art. 582 del codice civile. Concorso del coniuge con ascendenti, fratelli e sorelle.

Al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità se egli concorre con ascendenti o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri. In quest'ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell'articolo 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto dell'eredità.

Quota spettante al coniuge 2/3
Quota spettante ai 3 fratelli 1/3

Quota spettante a ciascun fratello 11,11%
I discendenti di ogni singolo fratello premorto a C., divideranno tra loro in parti uguali, la quota che sarebbe spettata al loro genitore premorto.
Se sei l'unico figlio di En., hai diritto all'intera quota che sarebbe spettata ad En., ossia l' 11,11% dell'asse ereditario.

Consiglio di far scrivere al tuo avvocato di fiducia, una lettera, chiedendo informazioni circa la presenza di un testamento ovvero di una donazione a favore del coniuge.

A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.