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Vendita dell'immobile dei genitori a favore del figlio





Premesse Mio marito, dal quale ero separata, è mancato nel 2006. Abbiamo una figlia minorenne Nel 2009 è mancato anche il padre di mio marito.
I rapporti con i genitori di mio marito e con mio cognato sono alquanto pessimi, non sto a tediarvi nel raccontarvi i motivi.
Dopo la morte di mio suocero, a seguito di indagini personali volte a verificare l’eredità spettante a mia figlia, ho scoperto che la nuda proprietà della casa dei miei suoceri è stata venduta al fratello di mio marito, con regolare atto di compravendita siglato dal notaio qualche anno prima della morte di mio marito.
Inoltre ho effettuato anche verifiche sul c/c cointestato con firme disgiunte tra i genitori di mio marito ed ho scoperto che, subito dopo la morte di mio marito per circa un anno, sono stati effettuati tutti da mia suocera una serie di cospicui prelevamenti in contanti ravvicinati tra loro per un totale di circa 40 mila € Dopo la morte del padre di mio marito mia suocera a chiuso il c/c ritirando il saldo pari a circa 13 mila €.

Domanda:
Visto che è evidente la volontà dei genitori di mio marito di lasciare tutto all’altro figlio (vedi appartamento e probabilmente anche i soldi) vi chiedo se ci sono delle possibilità per citare in causa sia la madre di mio marito e sia il fratello per chiedere al giudice di effettuare degli accertamenti patrimoniali e/o finanziari al fine di verificare ove siano andati a finire i soldi prelevati dalla madre di mio marito e se questi risultassero consegnati al fratello chiederne la restituzione degli stessi e rendendo nullo anche l’atto di vendita dell’appartamento.

RISPOSTA



Tua figlia, ai sensi dell’articolo 467 del codice civile, ha diritto di ereditare, per rappresentazione, ai sensi dell’articolo 467 del codice civile, la quota di legittima che sarebbe spettata a tuo marito, in ragione della successione ereditaria di tuo suocero.

Articolo 467 del codice civile – Nozione di rappresentazione.

La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredita' o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredita' o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.


Mi sembra di capire che tuo suocero sia morto nel 2008, senza lasciare testamento; in questo caso, l’asse ereditario di tuo suocero dovrà essere diviso in tre porzioni, ai sensi dell’articolo 581 del codice civile. Le porzioni saranno suddivise equamente, tra coniuge (tua suocera), figlio e nipote (tua figlia, per rappresentazione, ai sensi dell’articolo 467 del codice civile).

Articolo 581 del codice civile - Concorso del coniuge con i figli.

Quando con il coniuge concorrono figli legittimi o figli naturali, o figli legittimi e naturali, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredita', se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.


In considerazione del suddetto diritto ereditario di tua figlia, la stessa potrà presentare ricorso al tribunale, per intraprendere una causa ereditaria, nei confronti di tua suocera e di tuo cognato. Nell’ambito della suddetta causa ereditaria, il giudice disporrà opportune indagini finanziarie/ bancarie, per ricostruire l’asse ereditario di tuo suocero e per verificare se l’atto di vendita della nuda proprietà dell’appartamento, citato nella tua mail, in realtà, non nasconda un atto di donazione, assoggettabile a collazione.
Se il giudice dovesse dichiarare che in realtà si è trattato di un atto di donazione, simulato attraverso un falso atto di vendita, tua figlia avrà diritto alla quota di legittima di 1/3, anche relativamente all’appartamento ceduto a tuo cognato.
Tuo cognato ha effettivamente versato il corrispettivo della vendita dell'immobile ??? Lo diranno le indagini bancarie !!!
Una precisazione particolarmente importante: poiché tua figlia è minorenne, il ricorso giudiziario sarà presentato da sua madre, in qualità di rappresentante legale della minorenne.
Quando tua figlia raggiungerà la maggiore età, la stessa continuerà il processo ereditario, senza necessità della rappresentanza del genitore.
I tuoi suoceri non possono lasciare tutte le loro sostanze al loro figlio “prediletto”, in totale dispregio delle norma in materia di legittima.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: