Morte del cittadino italiano in Francia, si applica la legge italiana in materia di successione





Egregio avvocato
Muore mio zio in Francia, celibe, cittadino italiano, lasciando come unici eredi 2 sorelle germane, un fratello unilaterale, e i nipoti della sorella unilaterale.
L'eredità ammonta a circa 90 mila euro: come viene suddivisa eredità e spese?
Quale giurisdizione si applica italiana o francese?
Cordiali saluti

 

RISPOSTA



Si applica la legge italiana ai sensi dell'articolo 46 della legge 218 del 1995.

Art. 46. Successione per causa di morte.
1. La successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte. 2. Il soggetto della cui eredità si tratta può sottoporre, con dichiarazione espressa in forma testamentaria, l'intera successione alla legge dello Stato in cui risiede. La scelta non ha effetto se al momento della morte il dichiarante non risiedeva più in tale Stato. Nell'ipotesi di successione di un cittadino italiano, la scelta non pregiudica i diritti che la legge italiana attribuisce ai legittimari residenti in Italia al momento della morte della persona della cui successione si tratta.


La giurisdizione è italiana ai sensi dell'articolo 50 della legge 218 del 1995.

Art. 50. Giurisdizione in materia successoria.
1. In materia successoria la giurisdizione italiana sussiste: --a) se il defunto era cittadino italiano al momento della morte; --b) se la successione si è aperta in Italia; --c) se la parte dei beni ereditari di maggiore consistenza economica è situata in Italia; --d) se il convenuto è domiciliato o residente in Italia o ha accettato la giurisdizione italiana, salvo che la domanda sia relativa a beni immobili situati all'estero; --e) se la domanda concerne beni situati in Italia.

L'eredità deve essere suddivisa in base alla norma seguente.

Art. 570 del codice civile. Successione dei fratelli e delle sorelle.
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.


Al fratello unilaterale deve essere attribuito il 16,66%.
Ai nipoti della sorella unilaterale deve essere attribuito complessivamente per rappresentazione il 16,66%.
Ai fratelli germano il 33,32%.
I fratelli germani devono conseguire il doppio della quota dei fratelli unilaterali.

Cordiali saluti.

Fonti: