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Rinuncia all’eredità del fratello in caso di successione legittima





Mio fratello è deceduto un mese fa lasciando molti debiti. Non è proprietario di beni. Si rende dunque necessaria la rinuncia all'eredità. Mio fratello non è mai stato sposato ma ha un figlio minorenne per il quale la madre deve chiedere autorizzazione al giudice tutelare per la rinuncia. Il mio quesito è il seguente: io, in quanto sorella del deceduto, non in possesso di alcun bene del defunto, posso immediatamente rinunciare all'eredità di mio fratello anche se non sono "il primo chiamato" all'eredità e anche se il primo chiamato (il figlio minorenne di mio fratello) non ha ancora rinunciato?
Se rinuncio ora, prima della rinuncia del minore, il mio atto di rinuncia è valido?
Grazie.

 

RISPOSTA



Non sarebbe valido!
Quanto scritto nella tua email non è giuridicamente sostenibile!
Per rinunciare all'eredità di qualcuno, serve la sussistenza di un presupposto di fatto necessario ed imprescindibile: essere chiamato all'eredità di qualcuno.
Nel momento in cui si è chiamati all'eredità del “de cuius”, si può rinunciare all'eredità dello stesso!

Secondo le norme sulla successione legittima, dapprima saranno chiamati all'eredità i discendenti del “de cuius”; nel momento in cui gli stessi avranno rinunciato all'eredità, saranno chiamati in causa i collaterali, primi tra tutti i fratelli. Le norme di riferimento sulla successione legittima sono gli articoli 566, 570 e 572 del codice civile.

Art. 566 del codice civile. Successione dei figli.
Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.

Art. 570 del codice civile. Successione dei fratelli e delle sorelle.
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.


Art. 572 del codice civile. Successione di altri parenti.
Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.
La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.

Tanto premesso, una rinuncia all'eredità, senza dapprima essere stati chiamati all'eredità nei confronti della quale si esprime l'atto di rinuncia, non sarebbe valida.
In seconda battuta, non essendo tu nel possesso dei beni dell'asse ereditario, non sussiste il rischio di un'accettazione tacita dell'eredità di tuo fratello.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: