Indennità relative all'assicurazione sulla vita non entrano a far parte dell’asse ereditario





Salve, mio padre è deceduto da poco. Lascia la moglie e due figli.
Viveva in comunione dei beni. I suoi beni consistono in due immobili. Uno di residenza principale, nel quale viveva insieme a mia madre, ed una di campagna. Entrambe le case sono cointestate ad entrambi i coniugi. Prima domanda: quanta parte spetta a me e a mia sorelle di detti immobili? Inoltre mia madre è intestataria di una polizza (prodotto di risparmio INA Assitalia) di notevole entità che non intende dividere, sebbene si tratti chiaramente di denaro di mio padre.
Questa polizza contiene tutti i risparmi di mio padre che, per motivi a me oscuri, è stata intestata a nome di mia madre. Sembrerebbe che mio padre, che ha sempre lavorato, sia morto nullatenente mentre mia madre, che non ha mai lavorato, dispone di una cifra rilevante. E' nel mio diritto richiedere la mia parte, e simmetricamente mia sorella, di questo denaro?
Grazie

 

RISPOSTA



La moglie del de cuius ha ereditato il diritto di abitazione relativamente alla casa familiare, una sorta di usufrutto vitalizio, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile.
Le indennità relative all'assicurazione sulla vita, percepite da tua madre, non entrano a far parte dell'asse ereditario di tuo padre, in quanto ai sensi dell'articolo 1920 III comma del codice civile, sono state acquisite non per successione ereditaria, ma per un “diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione” da parte di tua madre.

Art. 1920 del codice civile. Assicurazione a favore di un terzo.
È valida l'assicurazione sulla vita a favore di un terzo.
La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicurazione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore, o per testamento; essa è efficace anche se il beneficiario è determinato solo genericamente. Equivale a designazione l'attribuzione della somma assicurata fatta nel testamento a favore di una determinata persona. Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione.

Art. 540 del codice civile. Riserva a favore del coniuge.
… Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli. Come deve essere suddiviso l'asse ereditario di tuo padre ??? secondo l'articolo 542 II comma del codice civile.

Art. 542 del codice civile. Concorso di coniuge e figli.
Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, legittimo o naturale, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.
Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali.

Quota di legittima spettante ai figli ½ quindi ¼ per ciascun figlio.
Quota di legittima spettante al coniuge ¼
Quota disponibile ¼


Tutto chiaro fin qui???
Adesso vediamo cosa entra a far parte dell'asse ereditario.

Entra a far parte il 50% della casa familiare (la nuda proprietà ovviamente, in quanto tua madre è usufruttuaria dell'immobile, ai sensi dell'articolo 540 del codice civile). Il 50% della seconda casa.
I premi assicurativi pagati da tuo padre, in vita, per la polizza assicurativa.
ATTENZIONE: le indennità percepite da tua madre, a seguito della morte di tuo padre, non entrano a far parte dell'asse ereditario e non si conteggiano ai fini della determinazione delle quote di legittima. Si conteggiano invece, in quanto assoggettati a collazione, i PREMI versati da tuo padre, previsti dalla polizza assicurativa!!!

Ai sensi dell’art. 1920 del codice civile, il beneficiario (tua madre) acquista, per effetto della designazione fatta con la polizza, un diritto proprio nei confronti dell’assicurazione, per cui le somme corrisposte a seguito del decesso dell’assicurato non rientrano nell’asse ereditario, non sono soggette ad imposta di successione, non si computano né per formare la quota per gli eredi, né per calcolare se vi sia lesione di legittima.
Il beneficiario potrà soltanto essere tenuto a restituire ai legittimari, che risultassero lesi circa le loro quote di legittima, l’ammontare dei premi pagati dal testatore.

Ai sensi dell'articolo 741 del codice civile i premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a favore degli eredi, sono assoggettati a collazione, quindi si imputano all'asse ereditario, ai fini della determinazione delle quote di legittima e della quota disponibile. La collazione, ai sensi dell'articolo 737 del codice civile, è l’atto col quale taluni soggetti (figli legittimi e naturali e loro discendenti legittimi e naturali, nonché il coniuge), che abbiamo accettato l’eredità, conferiscono nell’asse ereditario quanto hanno ricevuto dal defunto in vita per donazione.

Art. 741 del codice civile. Collazione di assegnazioni varie.
È soggetto a collazione ciò che il defunto ha speso a favore dei suoi discendenti per assegnazioni fatte a causa di matrimonio, per avviarli all'esercizio di una attività produttiva o professionale, per soddisfare premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a loro favore o per pagare i loro debiti.

Consideriamo anche i premi versati dal de cuius, ai fini della determinazione dell'asse ereditario. Calcoliamo l'asse ereditario: premi assicurativi + 50% prima casa + 50% seconda casa. Non consideriamo invece l'indennità percepita da tua madre, alla morte di tuo padre.

La tua quota di legittima è pari a ¼ dell'asse ereditario. Stesso discorso per tuo fratello/sorella.
Se non hai ricevuto la tua quota di legittima, hai diritto di ricorrere al tribunale civile, in composizione collegiale, per far valere i tuoi diritti ereditari.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

Fonti: