Risoluzione anticipata del contratto di assicurazione sulla vita





Salve, mia madre aveva stipulato un'assicurazione sulla vita, indicando come unica beneficiaria me medesima. Prima della sua morte, ha voluto sbloccare la polizza stessa, liquidarla sul suo C/C, facendo poi un bonifico sul mio C/C.
Ho saputo da poco che l'importo della polizza non sarebbe rientrata nell'asse ereditario. I miei fratelli ora, avendo visto il passaggio sull'estratto conto, rivendicano la legittima.

La mia domanda è: anche se la polizza è stata sbloccata e posso dimostrare che in principio ero io la beneficiaria, questa somma ora rientra nell'asse ereditario?

 

RISPOSTA



Sì, rientra; purtroppo tale somma deve essere considerata una donazione di denaro, in quanto tale assoggettata a collazione, quindi rientrante nell'asse ereditario della mamma. Non possiamo applicare il terzo comma dell'articolo 1920 del codice civile, secondo il quale: “Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione”.

E' esclusa dall'asse ereditario soltanto la somma liquidata dall'assicurazione, a favore del beneficiario, in conseguenza del sinistro, ossia la morte dell'assicurato.
Nel tuo caso, la mamma ha risolto il contratto di assicurazione prima della sua morte. Alla morte della mamma, il contratto di assicurazione non era più sussistente, da un punto di vista giuridico! La mamma ha incassato il denaro e poi, in modo autonomo rispetto al contratto di assicurazione sulla vita ormai sciolto, ti ha fatto una donazione di denaro, soggetta a collazione ai sensi dell'articolo 751 del codice civile.

Non c'è un collegamento giuridico ufficiale tra la somma liquidata a favore della mamma e la successiva donazione di denaro a tuo favore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: