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La rappresentazione ereditaria non può essere estesa oltre i casi espressamente indicati dalla legge





Buongiorno, é deceduta una cugina che non ha marito/figli ne genitori (premorti), seguendo la linea dalla parte materna rimangono 1 zio in vita e 4 zii premorti (tutti avevano figli che sarebbero cugini del defunto) dalla parte paterna rimangono 3 zii (di cui uno adottato a seguito di seconde nozze del nonno del defunto e che porta lo stesso cognome degli altri due fratelli) e uno zio premorto (che ha dei figli che sarebbero cugini) il quesito è chi entra nella successione e va considerata anche la zia adottiva.

 

RISPOSTA



In questo caso, non si applica l'istituto della rappresentazione ereditaria, giacché come sottolineato nella sentenza della Cassazione civile Sez. II, del 28-10-2009, n. 22840, la rappresentazione non può essere estesa, in via interpretativa, oltre i casi previsti dall'art. 468 del codice civile.

L'istituto della rappresentazione è previsto nell'art. 467 del codice civile:

“La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato. Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale”.

Il successivo art. 468 del codice civile indica i soggetti a favore dei quali trova applicazione la rappresentazione:

“La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa”.

ATTENZIONE: la rappresentazione in linea collaterale, ha luogo “a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto”, ma non a favore dei discendenti degli zii del defunto, come in questo caso !

Non applicandosi le norme in materia di rappresentazione, in assenza di un testamento, si applicherà l'articolo 572 del codice civile, ossia la successione legittima in favore dei parenti prossimi senza distinzione di linea.

Art. 572 del codice civile. Successione di altri parenti.
Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.
La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.

Per quanto riguarda lo zio adottata dal nonno della defunta, dobbiamo fare riferimento all'articolo 304 del codice civile: lo zio adottato è titolare di tutti i diritti successori di cui al libro secondo del codice civile, ossia il libro che regola le successioni, relativamente alla successione dell'adottante ! Soltanto relativamente alla successione dell'adottante !
Immagino che si tratti dell'adozione di un soggetto maggiore di età, quindi un istituto giuridico a cui applicare l'articolo 304 del codice civile.
In caso di adozione del minore, ci aggiorneremo in seguito e mi dirai l'anno in cui il minore è stato adottato dal nonno del de cuius.

Art. 304 del codice civile. Diritti di successione.
L'adozione non attribuisce all'adottante alcun diritto di successione.
I diritti dell'adottato nella successione dell'adottante sono regolati dalle norme contenute nel libro II.


L’adozione del maggiore di età non induce alcun rapporto civile tra l’adottante e la famiglia dell’adottato, né tra l’adottato ed i parenti dell’adottante, salve le eccezioni previste dalla legge (es. in tema di impedimenti matrimoniali, ex articolo 587 del codice civile). Tanto premesso, l'asse ereditario sarà suddiviso in parti eguali tra l'unico zio sopravvissuto di parte paterna e l'unico zio sopravvissuto di parte materna: “la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea”.

Lo zio adottato dal nonno del “de cuius” è invece escluso della successione dei parenti dell'adottante. L'adottato può vantare diritti ereditari soltanto nei confronti dell'adottante, ai sensi dell'articolo 304 del codice civile!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: