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I figli nati fuori dal matrimonio non ereditano i beni del coniuge





I miei genitori:
- non sono separati
- sono in regime di separazione dei beni, stipulato dopo acquisto dell'unica casa nella quale vivono
- la casa è stata intestata a mia madre
- la casa è stata acquista con i proventi della vendita di altra abitazione con contestuale estinzione del mutuo.
Mio padre ha avuto e riconosciuto altri 2 figli fuori dal matrimonio. Entrambi sono nati: - prima dell'acquisto della casa attuale
- dopo l'acquisto (cui ha contribuito mia madre con fondi propri) della casa la cui vendita ha determinato l'acquisto della casa attuale.
QUESITI:

1) Vorrei sapere in dettaglio il diritto di accesso alla eredità della casa da parte dei figli nati fuori dal matrimonio in caso di: - premorienza di mio padre rispetto a mia madre;

2) Premorienza di mia madre rispetto a mio padre;

3) Commorienza dei miei genitori;

4) Vorrei sapere se esiste un contratto che escluda la possibilità di tale eventuale accesso per ognuna delle 3 ipotesi elencate. Grazie.

 

RISPOSTA



1) Nessun diritto ereditario in favore dei figli nati al di fuori del matrimonio.

2) Ai sensi dell'articolo 581 del codice civile, l'asse ereditario della madre sarebbe suddiviso come segue:

-½ quota spettante al coniuge superstite + diritto di abitazione sulla casa familiare ex art. 540 codice civile.

-½ quota spettante al figlio.

Si tratta ovviamente di una successione per legge, in assenza di testamento.

Alla morte di tuo padre, quel 50% di cui sopra, sarebbe suddiviso in quote eguali tra i suoi tre figli, ai sensi dell'articolo 566 del codice civile.
Tu saresti quindi proprietario dell'immobile al 66,66%.
Si tratta anche in questo caso di una successione per legge in assenza di testamento.

3) L'immobile sarebbe ereditato interamente da te, quale unico erede di tua madre, visto che non opera la rappresentazione (articolo 467 e seguenti del codice civile) nei confronti dei figli di tuo padre, nati fuori dal matrimonio.

4) Assolutamente no, anzi tale contratto se posto in essere, sarebbe radicalmente nullo per il divieto dei patti successori di cui all'articolo 458 del codice civile.

Né tanto meno un testamento potrebbe cambiare le conclusioni della presente consulenza …

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: