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Esempio di interpretazione della volontà del testatore





Muore uno zio, scapolo e senza figli.
Aveva due fratelli: (A) ancora in vita e con una figlia (AA), e (B) defunto da anni, con due figli (BA e BB).
Nel testamento, lo zio lascia ad AA due appartamenti, a BA un appartamento e a BB un appartamento.

 

RISPOSTA



Cominciamo la consulenza, sottolineando come questo zio scapolo e senza figli, non abbia obblighi di legittima, non essendoci soggetti legittimari (moglie, figli, genitori se ancora viventi), ai sensi dell'articolo 536 del codice civile.
Diciamo che lo zio poteva disporre del suo patrimonio, tramite testamento, “a suo piacimento”.



Sempre nel testamento, lo zio indica AA, BA, BB suoi eredi dei beni liquidi, genericamente e senza specificare quote.
Domanda: Ad AA spetta la metà dei beni liquidi oppure un terzo?
Grazie.

 

RISPOSTA



Al soggetto denominato AA spetta un terzo dei beni liquidi, essendo stati indicati tre eredi testamentari, senza specificazione di quote.
Non si applicano le norme sulla rappresentazione ereditaria, in quanto abbiamo un testamento che appunto indica tre eredi, relativamente ai beni liquidi, senza indicazione di quote.

Ai sensi del secondo comma dell'articolo 467 del codice civile, si ha rappresentazione nella successione testamentaria, quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità …

Nulla a che vedere con la presente fattispecie, visto che risultano espressamente istituiti tre eredi, senza determinazione di quote, quindi in parti eguali, relativamente ai beni mobili facenti parte dell'asse ereditario.

Art. 467 del codice civile. Nozione.
La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.


I beni liquidi forse dovrebbero essere suddivisi in proporzione al valore dei beni immobili attribuiti ai tre nipoti, sempre con lo stesso testamento ? Direi di no, visto che il testatore indica espressamente AA, BA, BB suoi "eredi dei beni liquidi", differenziando la successione dei beni mobili, da quella relativa agli immobili.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: