Divisione ereditaria del conto cointestato in separazione dei beni





Ho sposato un uomo in separazione dei beni. Tuttavia, egli continua a mantenere un conto corrente intestato con la sua prima moglie. Su questo conto non vi è denaro, ma vi finisce la pensione ogni mese.

Se dovesse capitargli qualcosa, cosa sarebbe della pensione?

RISPOSTA



Se tuo marito dovesse decedere domani (facciamo un esempio), il saldo del conto corrente cointestato con la precedente moglie sarebbe così suddiviso:

-50% del saldo, alla data del 18 novembre 2017, alla ex moglie, in quanto intestataria al 50% del conto corrente
-l'altro 50% del saldo, alla data del 18 novembre 2017, essendo caduto in successione, sarà ereditato dagli eredi del de cuius, ossia l'attuale moglie e la figlia.

ATTENZIONE, parliamo soltanto del saldo risultante dal conto corrente, esattamente nel giorno del decesso di tuo marito … non parliamo di tutte le pensioni accreditate fino ad oggi …
parliamo di poca roba …



Mi tocca dividerla con la prima moglie per sempre? Oppure, a chiusura del conto, la pensione di reversibilità spetta solo a me?

RISPOSTA



Ai sensi dell'articolo 9 della legge numero 898/1970, la pensione di reversibilità spetta anche al coniuge divorziato, a patto che

-all'atto del divorzio il coniuge superstite aveva ottenuto dal giudice il diritto a ricevere una somma di denaro periodica a titolo di assegno divorzile

-il rapporto di lavoro per il quale il defunto aveva maturato il diritto al trattamento pensionistico sia stato avviato antecedentemente alla sentenza divorzile

-il coniuge superstite non si sia risposato.



Oppure, avendo una figlia di lui, devo dividerla con la figlia? Grazie mille. Cinzia

RISPOSTA



Devi dividere con la figlia, il solo saldo del conto corrente risultante alla morte del de cuius.


Art. 581 del codice civile. Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.

La figlia ha diritto alla reversibilità se minore, inabile, oppure studente universitaria con età non superiore a 26 anni (alla morte del padre, ovviamente). La reversibilità non ha nulla a che vedere con la cointestazione del conto corrente o con le vicende ereditarie. La reversibilità presuppone altri parametri di legge, sia per il coniuge divorziato che per la figlia.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: