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Assenza di obbligo di legittima per colui che è celibe,non ha figli e i genitori sono deceduti





Un carissimo amico ha deciso di fare testamento in mio favore,lui è celibe,non ha figli e i genitori sono deceduti,ha solo un fratello sposato e senza figli...Facendo un testamento olografo il fratello avrà un giorno diritto alla legittima o potrà impugnare il testamento?La ringrazio anticipatamente.



RISPOSTA



I soggetti legittimari, ossia i soggetti che hanno diritto alla quota di legittima, sono quelli indicati dall'articolo 536 del codice civile.

-GENITORI SE VIVENTI
-CONIUGE
-FIGLI

Art. 536 del codice civile. Legittimari.

Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti.
Ai figli sono equiparati gli adottivi.
A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli.

Di conseguenza, il testatore celibe, senza figli e che ha perso i suoi genitori, potrebbe con testamento olografo o notarile, lasciare l'intero suo patrimonio, ad un amico/amica, nominandola unica erede universale.
I fratelli non potrebbero impugnare il testamento in quanto non si tratta di soggetti aventi diritto alla legittima, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile.

In assenza di testamento, i fratelli erediterebbero l'intero patrimonio per successione legittima (dove per legittima si intende successione secondo la legge).

Ecco dove nasce l'equivoco: non dobbiamo confondere la norme sulla successione legittima, ossia secondo la legge - in assenza di testamento, con le norme in materia di quote di legittima, che si applicano in caso di successione testamentaria.

La presenza del testamento impedisce l'applicazione dell'articolo 570 codice civile, norma dettata per le successione legittime, ossia per legge, ossia in assenza di testamento.

Art. 570 del codice civile. Successione dei fratelli e delle sorelle.

A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali. I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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