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Tariffe specifiche sulle prestazioni legali. Decreto ministeriale n. 127 del 08/04/2004

Ettore da Vasto:

 

Buon di, desideravo sapere se esistono delle tariffe specifiche sulle prestazioni dei legali . Insomma.....un amico è stato tratto in arresto con custodia cautelare per droga e estorsione, ma dp 10/15 gg di reclusione nel carcere, è stato scarcerato perchè la descrizione fatta da chi l accusava nn corrispondeva alll persona arrestata. Dp la convalida , il legale ha fatto un istanza di scarcerazione e da li è uscito libero come vi è descritto sopra. una prestazione del genere fatta da un avvocato, quanto dovrebbe ammontar all in circa?so che possono essere soggettive ma giusto una cifra orientativa mi interesserebVi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei + cordiali saluti.

 

avvocato gratis risponde

I diritti e gli onorari di causa degli avvocati non sono stabiliti in maniera soggettiva ma secondo le tariffe previste dal decreto ministeriale n. 127 del 08/04/2004. Tali tariffe per ogni attività giudiziale o extragiudiziale determinano un importo minimo e uno massimo. Il legale determinerà il proprio corrispettivo individuando un importo previsto all’interno della forbice di valori prospettata del decreto. E’ difficile determinare quanto l’avvocato del tuo amico possa chiedere come compenso, perché non conosco tutte le attività che ha svolto prima di proporre l’istanza di scarcerazione, però penso che, considerando i valori massimi della tariffe, il compenso non possa superare i 2.000,00 euro. Ai 2.000,00 euro va sommato un maggior importo del 2% a titolo di contributo per la cassa forense, un maggior importo del 10% a titolo di rimborso spese e l’Iva (aliquota al 20%). Se il compenso richiesto dall’avvocato supererà di molto l’importo da me indicato, potrai sempre rivolgerti al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di competenza che emetterà un parere sulla somma richiesta dal legale. Si tratta di un procedimento a tutela del cliente da eventuali abusi dell’avvocato. Ti ricordo che l’avvocato deve giustificare per iscritto, voce per voce, la sua parcella, distinguendo i diritti dagli onorari che gli spettano e, pertanto, non può chieder alcuna somma senza un’adeguata e trasparente informazione. Cordiali saluti

 

 

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