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Diritto di Famiglia - Separazione, figlio di sua iniziativa decide di andare a vivere con la madre



Antonio da Palermo



salve..mi chiamo antonio e scrivo da palermo.. dopo una separazione avvenuta nel 96 mi veniva affidato mio figlio di soli quattro anni.. adesso dopo 12 anni mio figlio divenuto ormai sedicenne,decide di andare ad abitare con sua madre che ne approfitta per chiedermi un assegno di mantenimento di 600 euro mensili piu le spese che riguardano la scuola, libri, vestiti ecc.. ecc.. la mia domanda e: cosa potrebbe riuscire ad ottenere visto che io nel frattempo mi sono risposato.. e purtroppo da un paio di mesi ho perso il mio lavoro quindi disoccupato,con una famiglia da mantenere,un bimbo appena nato che per causa di un problema dovuto alla nascita necessita essere curato,un mutuo trentennale che continuo a pagare grazie all'aiuto dei miei genitori, non ho proprietà intestate tranne la casa in cui abito.. mentre la mia ex moglie vive una vita molto agiata con i propri genitori in una lussuosissima villa composta da sei appartamenti un grande giardino con piscina... in attesa di una risposta distinti saluti...



RISPOSTA



Spero di aver compreso la vicenda. Suo figlio a tutt’oggi ancora minorenne, è stato affidato a lei dall’autorità giudiziaria, all’età di quattro anni. Il ragazzo, di sua iniziativa (senza alcun provvedimento del giudice) ha deciso di andare a vivere con sua madre e la stessa ha preso la palla al balzo per proporre istanze irragionevoli, immotivate ed illegittime nei suoi confronti. Il figlio minorenne deve tornare a vivere con lei, perché l’autorità giudiziaria ha deciso che deve essere il padre a svolgere i doveri propri del genitore a cui sono stati affidati i figli. E’ minorenne e non può prendere tali iniziative. Suo figlio potrà andare a vivere con sua madre soltanto se ci sarà una pronuncia in tal senso dell’autorità giudiziaria. Da quello che lei mi ha scritto, la madre non ha chiesto la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, ai sensi degli articoli 710 e seguenti del codice di procedura civile. Quindi la signora pretende l’assegno di mantenimento per il figlio, senza essere stata nominata dal giudice, genitore affidatario della prole. E’ evidente che la sua richiesta non sarà mai accolta dal giudice. Nell’eventualità che il giudice affidi il figlio alla madre, lei sarebbe obbligato a versare l’assegno di mantenimento nei confronti di suo figlio. Deve rivolgersi ad un buon avvocato che faccia presente al giudice le sue condizioni di vita, così come sono state descritte nella e-mail, e quelle della sua ex moglie; il giudice dovrà necessariamente prendere in considerazione la sua particolare situazione, al fine di stabilire la somma dell’assegno di mantenimento. Tuttavia, fino a quando il figlio resterà ufficialmente affidato a lei, non sorgerà alcun obbligo di versare l’assegno di mantenimento a sua moglie, per conto di suo figlio. La saluto cordialmente e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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