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Risarcimento danni - Condanna alle spese processuali della controparte e compensazione delle stesse, da parte del giudice, con sentenza





Buonasera..la mia domanda e' la segeunte:
ho vinto una causa sia penale che civile durata 17 anni... ho regolarmente pagato le spese delle causa penale al mio avvocato ora lui pretende da me il pagamento della parcella , ma non dovrebbe essere la persona che ha perso la causa a farsi carico delle spese e del mio risarcimento come scritto sulla sentenza? Inoltre a tutt'oggi non so' a quanto ammonta il risarcimento e se in questo verra' conteggiato oltre alle spese mediche da me sostenute anche la restituzione della parcella gia' pagata per la causa penale.
grazie



RISPOSTA



La disciplina della condanna della parte, alle spese processuali ovvero della loro compensazione, è contenuta nei seguenti articoli del codice di procedura civile, così come modificati dalla recente legge n. 69 del 18 giugno del 2009 (sottolineo i periodi fondamentali per la tua fattispecie):

Art. 91. (Condanna alle spese)

Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell’altra parte e ne liquida l’ammontare insieme con gli onorari di difesa. Se accoglie la domanda in misura non superiore all’eventuale proposta conciliativa, condanna la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo maturate dopo la formulazione della proposta, salvo quanto disposto dal secondo comma dell’articolo 92.

Le spese della sentenza sono liquidate dal cancelliere con nota in margine alla stessa; quelle della notificazione della sentenza del titolo esecutivo e del precetto sono liquidate dall’ufficiale giudiziario con nota in margine all’originale e alla copia notificata.

I reclami contro le liquidazioni di cui al comma precedente sono decisi con le forme previste negli articoli 287 e 288 dal capo dell’ufficio a cui appartiene il cancelliere o l’ufficiale giudiziario.

Art. 92. (Condanna alle spese per singoli atti. Compensazione delle spese)

Il giudice, nel pronunciare la condanna di cui all’articolo precedente, può escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice, se le ritiene eccessive o superflue; e può, indipendentemente dalla soccombenza, condannare una parte al rimborso delle spese, anche non ripetibili, che, per trasgressione al dovere di cui all’articolo 88, essa ha causato all’altra parte.

Se vi è soccombenza reciproca o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione, il giudice può compensare, parzialmente o per intero, le spese tra le parti.

Se le parti si sono conciliate, le spese si intendono compensate, salvo che le parti stesse abbiano diversamente convenuto nel processo verbale di conciliazione.

Dalla lettura delle norme suddette emerge che:

1) la parte soccombente in giudizio, generalmente, è condannata al pagamento delle spese processuali (…di tutte le spese processuali !!!)

2) in caso di soccombenza reciproca ovvero in presenza di gravi ragioni, le spese possono essere compensate

3) il giudice può escludere il rimborso delle spese eccessive o superflue, effettuate dalla parte vincitrice

In estrema sintesi:

a) se il giudice ha condannato, con sentenza, al pagamento delle spese processuali, la controparte giudiziaria, non sei tenuta a corrispondere i diritti e gli onorari di causa al tua avvocato (non corrispondere nulla al tuo legale !!!)

b) il tuo avvocato non ha diritto di chiederti il suo onorario (deve presentare la parcella alla parte condannata in giudizio)

c) nel determinare l’importo del risarcimento, il giudice dovrà considerare tutte le spese mediche da te sostenute, oltre agli acconti/parcelle già corrisposte al tuo avvocato

d) hai vinto il processo, quindi la controparte deve riconoscere integralmente delle tue ragioni

Cordiali saluti.

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