Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto privato - Precetto, espropriazione forzata e pignoramento presso terzi





Mi trovo nella seguente situazione: ho ricevuto in data 16/10/2009 un decreto ingiuntivo successivamente in data 04/01/2010 ho registrato un contratto di comodato d'uso dove il comodante e' mio nipote (maggiorenne). Oggi 03/02/2010 ho ricevuto l'atto di precetto relativo alla sopra citata ingiunzione. Vi chiedo, sono tutelato per quanto riguarda i beni mobili inseriti nel comodato d'uso?
RingraziandoVi, porgo i miei piu' cordiali saluti.



RISPOSTA



I beni concessi in comodato d'uso possono essere sottoposti ad espropriazione forzata, da parte del creditore procedente, secondo le norme in materia di "pignoramento di beni presso terzi".

Ai sensi dell'articolo 543 del codice di procedura civile, le cose (sia beni mobili che immobili) di proprietà del debitore che sono nella disponibilità di un terzo (nel tuo caso, in ragione di un contratto di comodato d'uso), possono essere pignorate dal creditore procedente (con atto notificato personalmente al terzo e al debitore principale) e, successivamente, assegnate ovvero vendute, al fine di soddisfare le ragioni creditorie.

Non sei tutelata, riguardo ai beni mobili, concessi in comodato a tuo nipote.

Allego il suddetto articolo 543 del codice di procedura civile:

Art. 543 Forma del pignoramento

I. Il pignoramento di crediti del debitore verso terzi o di cose del debitore che sono in possesso di terzi, si esegue mediante atto notificato personalmente al terzo e al debitore a norma degli articoli 137 e seguenti.

II. L'atto deve contenere, oltre all'ingiunzione al debitore di cui all'articolo 492:

1) l'indicazione del credito per il quale si procede, del titolo esecutivo e del precetto;

2) l'indicazione, almeno generica, delle cose o delle somme dovute e la intimazione al terzo di non disporne senza ordine di giudice;

3) la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il tribunale competente;

4) la citazione del terzo e del debitore a comparire davanti al giudice dell'esecuzione del luogo di residenza del terzo, affinché questi faccia la dichiarazione di cui all'articolo 547 e il debitore sia presente alla dichiarazione e agli atti ulteriori.

III. Nell'indicare l'udienza di comparizione si deve rispettare il termine previsto nell'articolo 501.

IV. L'ufficiale giudiziario, che ha proceduto alla notificazione dell'atto, è tenuto a depositare immediatamente l'originale nella cancelleria del tribunale per la formazione del fascicolo previsto nell'articolo 488. In tale fascicolo debbono essere inseriti il titolo esecutivo e il precetto che il creditore pignorante deve depositare in cancelleria al momento della costituzione prevista nell'articolo 314.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale