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Recupero dell'indebito oggettivo in caso di errato versamento su conto corrente bancario di un'altra persona





Gentile Avvocato, sono titolare di una carta prepagata dotata di codice utente (che chiamerò "codice 1") che può essere utilizzato per ricaricare la carta tramite uno sportello bancomat, attingendo a un conto corrente.In più per operare sulla carta tramite Internet dispongo di un altro codice utente (che chiamerò "codice 2"). Recentemente mi è accaduto che, ricaricando la carta tramite uno sportello bancomat ho erroneamente utilizzato il "codice 2" al posto del "codice 1". Dopo un po' di tempo, non rilevando la presenza del versamento abbastanza rilevante (intorno ai 600 euro), mi sono informato presso la filiale che mi ha rilasciato la carta e ho scoperto di aver accreditato la somma sulla carta di un'altra persona il cui "codice 1" è identico al mio "codice 2". Gli impiegati della banca mi hanno più volte assicurato verbalmente che si sarebbero attivati per recuperare la somma ma fino ad ora (è passato quasi un mese), non è accaduto nulla. Ammetto il mio errore, ma mi sembra inconcepibile che i codici assegnati dalla banca non siano differenziati in modo da rendere impossibile un equivoco di questo genere. Vorrei sapere  di quali strumenti giuridici dispongo per recuperare la somma in questione. La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.



RISPOSTA



Soltanto uno strumento giuridico: l'azione di recupero dell'indebito oggettivo, ai sensi dell'articolo 2033 del codice civile, da esercitare con ricorso al tribunale civile competente, in ragione della residenza del “fortunato” correntista che ha indebitamente percepito la somma di 600 euro, a seguito del tuo versamento.

Art. 2033 del codice civile. Indebito oggettivo.

Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda.

Ecco il crono - programma dettagliato delle azioni legali da intraprendere.

1)Diffidare la banca, chiedendo di comunicare il nominativo e la residenza del correntista.

2)Notificare al correntista una diffida a restituire la somma indebitamente percepita, con l'espresso avvertimento che in mancanza ricorrerai al tribunale civile e che saranno dovuti gli interessi, nella misura del tasso d'interesse legale, dal giorno della notifica della diffida. E' quindi necessario inoltrare tale diffida per due motivi.

a)costituire in mora il debitore, ai sensi dell'articolo 1219 del codice civile,

b)far decorrere gli interessi di mora, dal giorno della notifica della comunicazione.

3)Presentare ricorso in tribunale, ai sensi dell'articolo 2033 del codice civile. In tal caso, occorrerà l'assistenza di un avvocato.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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