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Ammanco di cassa responsabilità del dipendente furto querela licenziamento giusta causa gestione dei contanti e degli incassi dell'azienda.





Salve avrei necessita' di una consulenza. Lavoro da 15 anni in un'azienda settore commercio e da tre anni mi occupo della gestione dei contanti e degli incassi dell'azienda medesima. Qualche settimana fa un incasso della giornata da me inviato all'interno di un bussolotto nella nostra cassa continua, alla quale non è possibile l'accesso ai contanti una volta inviati, questo invio non è mai arrivato in banca. Parliamo di 5.500 euro. Inoltre il sistema meccanico di registrazione delle buste dei contanti risulta non avere registrato il passaggio del bussolotto citato, dunque è come se io in realta' quei soldi non li avessi mai inviati dentro questa cassa continua da dove poi il nostro servizio di trasporto li preoleva. Dunque mi si vorrebbe accusare di tale cosa.
Vorrei capire quali potrebbero essere i rischi ; a cosa andrei incontro qualora questi soldi non fossero piu' trovati, licenziamento? sospensione? demansionamento? Sono un impiegato ed ho un contratto a tempo indeterminato. Grazie



RISPOSTA



Facciamo quindi riferimento innanzitutto alla peggiore delle ipotesi che ti possa capitare …

1. querela per furto ai sensi dell'articolo 624 del codice penale.

Art. 624 del codice penale. Furto.

Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516. Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

2. sospensione dal servizio in attesa dell'esito del procedimento disciplinare.

3. licenziamento per giusta causa, quindi “in tronco”, in ragione dell'ammanco di denaro.

Del resto, la somma è cospicua, non si tratta di 5 euro, come in questa sentenza della Cassazione …

http://www.diritto.it/docs/5087601-licenziamento-in-tronco-illegittimo-se-il-dipendente-ha-commesso-un-furto-esiguo?source=1&tipo=news

Adesso consideriamo l'ipotesi più probabile.

1. Richiamo scritto, con richiesta di coprire l'ammanco con risorse personali.

2. Trasferimento ad altra mansione di pari livello.

Escludo il demansionamento; anche in questa caso rappresenterebbe una violazione dell'articolo 2103 del codice civile.

Art. 2103 del codice civile. Mansioni del lavoratore.

Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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