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Procedimento dimissioni giusta causa mancato pagamento stipendio





Buongiorno. Espongo brevemente la mia situazione. Attualmente sono responsabile del reparto tecnico di una società di telecomunicazioni in forte difficoltà. Ho cominciato come installatore nel 2009, e nel dicembre 2012 sono stato "promosso" a responsabile. Ciò nonostante, ad oggi sono inquadrato sempre come operaio di livello 2. Non mi sono state ancora pagate le mensilità di luglio e agosto 2013, oltre che vari rimborsi spese. Dopo vari solleciti siamo giunti alla comunicazione tramite pec, per cui il datore di lavoro si impegna a liquidare soltanto il mese di luglio 2013 entro il 10 del mese di gennaio 2014, data per cui è prevista anche la liquidazione della mensilità di dicembre 2013. Per i rimborsi spese non è stato fissato alcun piano di rientro.
Le motivazioni sopraelencate permettono di presentare dimissioni per giusta causa? E' possibile presentare immediatamente dimissioni per giusta causa o il datore di lavoro ha tempo qualche giorno per saldare? Potreste illustrarmi la procedura passo passo per dimettermi ed avere accesso all'indennità aspi? Dalle informazioni che sono riuscito a raccogliere sembra che esista una procedura tramite la quale il datore di lavoro ha solo 5 giorni per contestare le dimissioni invece dei normali 30. Grazie dell'attenzione



RISPOSTA



Di seguito, la procedura da seguire.

Raccomandata a/r inviata al datore di lavoro, di diffida al pagamento degli emolumenti spettanti entro 7 giorni dalla notifica della lettera, e costituzione in mora del debitore ai sensi dell'articolo 1219 del codice civile.

Presentazione delle dimissioni per giusta causa con atto scritto e motivato in ragione della mancata corresponsione degli stipendi e della precedente costituzione in mora rimasta senza esito positivo.

Entro 30 giorni dalla presentazione delle dimissioni, invito del datore di lavoro, con raccomandata a/r notificata al lavoratore dipendente, a convalidare le dimissioni presso la direzione territoriale del lavoro o il centro per l'impiego (ovvero in sede sindacale).

Entro 7 giorni ci si reca presso i suddetti istituti per la convalida delle dimissioni per giusta causa. Nel caso in cui il/la lavoratore/trice non proceda alla convalida entro 7 giorni dalla ricezione dell’invito del datore di lavoro, il rapporto di lavoro si intende risolto.

Presentazione di un ricorso al tribunale del lavoro per chiedere l'emissione di un decreto ingiuntivo per il recupero degli stipendi non riscossi (occorre l'assistenza di un avvocato).

Emissione dell'ingiunzione di pagamento e inizio dell'esecuzione forzata nei confronti del beni del datore di lavoro.

Richiesta dell'indennità ASPI per dimissioni per giusta causa, a mezzo dell'apposito modulo (puoi rivolgerti ad un CAF).

Vorrei sottolineare che per avere diritto all'indennità, non è sufficiente presentare le dimissioni per giusta causa, ma occorre ricorrere al tribunale del lavoro per il recupero delle somme non corrisposte.

Cordiali saluti.

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