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Principio della sostituzione IMU IRPEF, l'IMU sostituisce per la componente immobiliare, l'IRPEF e le relative addizionali





Stante il principio dell'alternanza Imu/Irpef, un immobile privato soggetto a Imu (prima abitazione ma cat. A8) era esente dal reddito dei fabbricati; idem per un immobile soggetto sia a Imu che a Tasi (seconda abitazione).
Ora, per l'Irpef 2016/2015, dopo l'abolizione Imu/Tasi eccetto A8 prima casa e seconda abitazione, le cose sono cambiate? Cioe'oltre a Imu e Tasi si deve pagare anche il reddito dei fabbricati?



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento al principio della sostituzione IMU/IRPEF, per cui l'IMU sostituisce per la componente immobiliare, l'IRPEF e le relative addizionali, ai sensi dell'articolo 8 comma 1 del decreto legislativo 23 del 2011 e dell'articolo 9 comma 9 sempre del medesimo decreto.
Tali norme sono tutt'ora in vigore, anche se sono state riformulate dalla finanziaria per l'anno 2017, commi 717 e 718.

Art. 8 Imposta municipale propria
1. L'imposta municipale propria e' istituita, e sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili, fatto salvo quanto disposto nel successivo articolo 9, comma 9, terzo periodo.

Art. 9
Comma 9. Sono comunque assoggettati alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali, ove dovute, gli immobili esenti dall'imposta municipale propria.
Fermo restando quanto previsto dai periodi precedenti, il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale, assoggettati all'imposta municipale propria, concorre alla formazione della base imponibile dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali nella misura del cinquanta per cento.

Riporto di seguito le norme della finanziaria anno 2014, inerenti il presente quesito.

717. Al decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 8, comma 1, dopo le parole:«l'imposta comunale sugli immobili» sono inserite le seguenti:«, fatto salvo quanto disposto nel successivo articolo 9, comma 9, terzo periodo»;
b) all'articolo 9, comma 9, dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente:«Fermo restando quanto previsto dai periodi precedenti, il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale, assoggettati all'imposta municipale propria, concorre alla formazione della base imponibile dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali nella misura del cinquanta per cento».

718. Le disposizioni del comma 717 hanno effetto a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013.

Premesso che il principio della sostituzione è ancora in vigore,
-se l'immobile è esente da IMU, sarà assoggettato all'IRPEF e addizionali
-se è assoggettato a IMU, l'IMU sostituisce per la componente immobiliare, le imposte dirette
-la seconda casa non locata, ubicata nello stesso comune ove è presente la prima casa, paga l'IMU e concorre con una base imponibile del 50% alla determinazione di IRPEF e addizionali.

Confermo che in caso di seconda casa non locata, ubicata nello stesso comune ove è presente la prima casa, il proprietario pagherà l'IMU per intero e pagherà le imposte dirette ma con una base imponibile al 50%, ai sensi del comma 9 articolo 9 del decreto legislativo 23 del 2011, così come modificato dalla finanziaria del 2014.
Il legislatore in effetti prevede un caso in cui oltre all'IMU e TASI occorre pagare anche le imposte dirette, seppure in misura ridotta (base imponibile dimezzata).

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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